Le Masterclass portano la Fisica Nucleare tra i banchi di scuola

Il 7 e il 20 Marzo oltre cento studenti della Provincia di Perugia conosceranno dal vivo le ricerche del CERN

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Gli studenti esploreranno i segreti di LHC (Large Hadron Collider)

ROMA – La Fisica Nucleare arriva in classe grazie alle Masterclass internazionali. Il 7 e il 20 Marzo oltre cento studenti delle scuole superiori della Provincia di Perugia potranno conoscere dal vivo come funzionano le ricerche dei fisici del CERN nell’Università degli Studi di Perugia.

L’iniziativa, giunta alla tredicesima edizione, fa parte delle Masterclass internazionali organizzate da IPPOG (International Particle Physics Outreach Group). Le Masterclass si svolgono contemporaneamente in 52 diverse nazioni, coinvolgono più di 200 tra i più prestigiosi enti di ricerca e università del mondo e più di 13.000 studenti delle scuole superiori.

In Italia è coordinata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, oltre alla sezione di Perugia, sono presenti i Laboratori Nazionali di Frascati, il TIFPA di Trento e le sezioni di Bari, Bologna, Cagliari, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Milano-Bicocca, Napoli, Padova, Pavia, Pisa, Roma “La Sapienza”, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Torino, Trieste e Udine.

Come funzionano le Masterclass

Gli studenti saranno accompagnati dai ricercatori in un viaggio nelle proprietà delle particelle ed esploreranno i segreti di LHC (Large Hadron Collider), dove nel luglio 2012 è stato scoperto l’ormai celebre bosone di Higgs.

Le due giornate si dividono, al mattino, in lezioni e seminari sugli argomenti fondamentali della fisica delle particelle. Nel pomeriggio spazio ad esercitazioni al computer su uno degli esperimenti dell’acceleratore di particelle LHC, dove 100 metri sotto terra, nel tunnel di 27 km sotto Ginevra le particelle si scontrano quasi alla velocità della luce.

A Perugia i ragazzi, guidati dai ricercatori IFN e Unipg utilizzeranno i veri dati provenienti dall’esperimento CMS, per simulare negli esercizi l’epocale scoperta del bosone di Higgs, ma anche quella dei bosoni W e Z (che nel 1984 valsero il premio Nobel a Carlo Rubbia), ed esploreranno le proprietà della particella D0 grazie ai dati dell’esperimento LHCb.

Alla fine della giornata, proprio come in una vera collaborazione di ricerca internazionale, gli studenti si collegheranno in una videoconferenza con i coetanei di tutto il mondo che hanno svolto gli stessi esercizi in altre università, per discutere insieme i risultati emersi dalle esercitazioni.