Mosul, oltre centomila bambini sfollati dalla città sotto assedio

L’Unicef: “Pronti a portare aiuti anche nei quartieri dove si combatte”

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Violenti combattimenti nelle strade di Mosul (foto Twitter)

ROMA – Mentre prosegue l’avanzata delle forze irachene per liberare Mosul dall’Isis, è emergenza umanitaria nella città sotto assedio. Secondo l’Unicef dall’inizio delle operazioni per la conquista di Mosul sono oltre 100mila i bambini sfollati dalla città.

Circa 15mila piccoli hanno lasciato la zona ovest la scorsa settimana, dopo l’intensificazione dei combattimenti.

L’organizzazione sta rispondendo alle necessità urgenti nel campo Hamam Al Alil, a 20 chilometri da Mosul, dove sono stati forniti aiuti ai bambini e alle famiglie al loro arrivo.

“Sono arrivati principalmente tramite autobus organizzati dalle forze militari. Erano esausti ed estremamente spaventati a causa delle operazioni in corso” spiega l’Unicef.

Nei campi profughi, oltre a distribuire kit salvavita, l’organizzazione sta inoltre aumentando, in collaborazione con i partner, la disponibilità di acqua e di servizi igienico-sanitari.

Oltre agli aiuti di prima emergenza, la sanità è una delle maggiori priorità, soprattutto per le vaccinazioni contro il morbillo e la poliomielite. In tutto nei suoi centri logistici a sud di Mosul l’Unicef ha fornito assistenza a 60mila persone.

“Siamo pronti anche a entrare nella città per portare aiuti nei principali quartieri della città. I kit di risposta rapida alla prima emergenza includono una fornitura per un mese di cibo in scatola, alimenti ad alto contenuto energetico per i bambini, servizi igienico-sanitari e dignity kit, e vengono forniti in collaborazione con il WFP e l’UNFPA”.