ECMWF sceglie Bologna come sede del nuovo Data Center Meteo

La ministra Fedeli: “Un grande successo della nostra comunità scientifica”

centro meteo europeo
La sede di ECMWF, il Centro europeo per le previsioni meteo a medio termine

ROMA – ECMWF, il Centro europeo per le previsioni meteo a medio termine, ha scelto Bologna come sede per il suo nuovo Data Center. Ne dà notizia il Ministero dell’Istruzione.

Per la ministra Valeri Fedeli la decisione presa dal Council di ECMWF (acronimo che sta per European Center Medium Weather Forecast) è “un grande successo della nostra comunità scientifica. Una sfida per i tempi che verranno, un ulteriore spazio a disposizione dei nostri migliori talenti”.

“Sono molto soddisfatta di questo riconoscimento – ha aggiunto Fedeli -. Il Miur si è speso ed è stato parte attiva nel reperimento di risorse per la ‘rilocazione’ del Centro e per i negoziati internazionali”.

Questi ultimi sono stati seguiti direttamente in collaborazione con il Ministero dell’Economia, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Difesa ed il Ministero dell’Ambiente.

Per la ministra inoltre “la decisione di ECMWF è in linea con la rinnovata attenzione che, come Governo, in continuità con il precedente, stiamo destinando al settore della ricerca”.

Il progetto italiano è stato giudicato il migliore da un panel di revisori internazionali chiamati a valutare le proposte pervenute dagli Stati Membri per la nuova sede del Centro. L’area individuata dal progetto italiano è il Tecnopolo di Bologna, di proprietà della Regione, che sarà messa a disposizione a titolo gratuito per il Data Center.

“È stata premiata l’eccellenza italiana e del territorio bolognese, sul quale oltre all’Università sono già concentrate le sedi di importanti enti di ricerca, dal Cnr all’Infn, dall’Inaf all’Ingv. Senza contare, poi, il centro di supercalcolo Cineca che potrà mettere a disposizione del nuovo Centro l’esperienza maturata sia nell’ambito della gestione dei Big Data che quella specifica relativa alle previsioni meteo”, conclude la ministra.