Seggiolini auto, il 20% non li usa: Adoc chiede detrazioni fiscali

Prezzo medio di 300 euro: l’associazione dei consumatori in campo

Il 27% utilizza i seggiolini in modo sbagliato

ROMA – In Italia il 20% delle famiglie non usa i seggiolini auto per bambini, il 65% non lo usa in modo continuativo e il 27% in modo sbagliato.

Percentuali che fanno riflettere se si considera che nel 2015 sono morti a causa di incidenti stradali 39 bambini sotto i 14 anni, e più di 11mila sono rimasti feriti. In pratica ogni giorno dell’anno almeno un bambino ha subìto una lesione o è rimasto vittima di un incidente stradale.

Un numero che si sarebbe potuto drasticamente ridurre con il pieno rispetto delle norme sull’uso dei seggiolini auto.

Ad accendere i riflettori sul tema è l’Adoc, che stima come in media una famiglia su cinque non faccia usa dei seggiolini auto per i propri figli.

«Nonostante i dati sull’incidentalità facciano rabbrividire e nonostante le oltre 157mila sanzioni elevate per l’inosservanza sui dispositivi di sicurezza e di ritenuta dei bambini nel 2015, con importo minimo di 81 euro e la decurtazione di 5 punti patente, c’è ancora una certa resistenza sia all’utilizzo tout court, sia all’uso in modo corretto» afferma Roberto Tascini, presidente dell’associazione dei consumatori.

«Abbiamo un raccolto un campionario di scuse o giustificazioni per il non utilizzo, dal “Sono solo pochi metri” al “In macchina piange, preferisco tenerlo in braccio”. Ma i seggiolini devono essere installati su tutte le principali auto in cui viaggia il bambino, e devono essere utilizzati in modo corretto per l’età, il peso e l’altezza» aggiunge.

Per Adoc uno dei maggiori ostacoli alla diffusione dei seggiolini è nel costo degli stessi. Inoltre vanno previste campagne educative e di formazione all’uso.

«Mediamente per un seggiolino si spendono circa 308 euro – continua Tascini -. Considerando che spesso il bambino si trova a dover essere trasportato in più macchine, almeno due considerando quella di un nonno o dell’altro genitore, la spesa può crescere e superare anche i 600-700 euro».

Per questo l’Adoc chiede che la spesa per l’acquisto di un seggiolino auto «debba poter essere portata in detrazione, per agevolarne la diffusione e l’acquisto».

L’uso corretto dei seggiolini in auto riduce il rischio di lesioni gravi sino al 90% e quello di morte sino al 70% sotto l’anno e del 50% nella fascia da uno a 4 anni.

L’Adoc ha inoltre pubblicato sul proprio sito la guida completa alla normativa e al corretto utilizzo del seggiolino auto, aggiornata alle recenti modifiche. Inoltre ha realizzato un vademecum con i “10 consigli per il viaggio in auto con i bambini”.

I 10 consigli per il viaggio in auto con i bambini

1.Il seggiolino è obbligatorio per legge. Fino ai 36 kg di peso (o 150 cm di altezza) i bambini devono viaggiare in auto con un seggiolino o un adattatore omologato al loro peso e alla loro statura. Il mancato rispetto di questa regola porta a una multa (da 81 a 323 euro) e alla detrazione di 5 punti dalla patente.

2.Il seggiolino non è uguale per tutti. Esistono i seggiolini (adatti fino ai 18 kg di peso) e gli adattatori (dai 18 ai 36 kg), divisi in base al peso in 5 gruppi.

3.Mettere il bambino sul seggiolino. Fino ai 9 kg di peso deve essere messo in un ovetto o nella navicella, sui sedili posteriori, esclusivamente in senso opposto a quello di marcia. Dai 9 ai 18 kg, i bambini possono essere messi nel seggiolino girati nel senso di marcia, assicurandosi che sia ben legato dalle cinture di sicurezza. Superati i 36 chili o il metro e mezzo d’altezza il bambino può viaggiare, sempre seduto nel sedile posteriore, solo con la cintura allacciata.

4.Sempre protetti. Non tralasciare mai di legare il bambino, anche se per pochi metri o con la macchina ferma. Anche un piccolo urto può provocare un grave danno a un bambino piccolo non correttamente legato.

5.Attenzione agli airbag. Se l’auto è dotata di airbag anteriore non mettete mai il seggiolino del neonato davanti. L’impatto sarebbe devastante sul corpo di un bambino.

6.Mai distrarsi al volante e con minori a bordo. Un incidente su sei è causato da disattenzioni soprattutto legate all’utilizzo del telefono. Mani sul volante e occhi alla strada, dunque, specie se si hanno minori a bordo. Una sterzata all’ultimo momento o un tamponamento in città potrebbero avere conseguenze anche gravi su bambini piccoli.

7.Se il bimbo piange, lascialo legato. Se il neonato piange e siete soli in macchina, accostate appena potete e verificate che non abbia bisogno di essere cambiato, nutrito o altro. I bimbi tra i 2 e i 4 anni, invece, si rilassano e si addormentano in macchina, ma non prestate troppa attenzione alle loro proteste se siete alla guida da soli. Mai lasciare le mani sul volante o voltarsi se i bambini chiedono qualcosa, piuttosto sfruttare invece lo specchietto retrovisore per guardarli.

8.Musica e giochi per calmarli. È bene avere in macchina un cd con le canzoncine preferite dei bambini. Se dovete affrontare un viaggio lungo senza nessun altro adulto oltre a voi alla guida, meglio dare ai bimbi anche dei giochini: pelouche, libretto o altro. Fatelo prima di partire, posizionando i giochi vicino al loro sedile, di modo da non dover subire le loro continue richieste durante il viaggio.

9.Attenzione al cibo. Far mangiare i bambini in macchina può essere pericoloso, soprattutto in caso di incidenti o semplici frenate brusche. C’è il rischio di soffocamento. È preferibile farli mangiare, e bere, a macchina ferma, ma sempre legati.

10.Chiudere le portiere. Sembra scontato, ma è fondamentale chiudere tutte le portiere con la chiusura centralizzata, evitando che accidentalmente il bambino possa aprirle in corsa.