Un Nodo Blu per combattere bullismo e cyberbullismo a scuola

Il 7 Febbraio la prima Giornata nazionale promossa dal Miur

Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo

ROMA – La lotta al bullismo e al cyberbullismo nelle scuole italiane passa anche dalla prima Giornata nazionale promossa dal Ministero dell’Istruzione.

Si terrà il 7 Febbraio, in contemporanea con il Safer Internet Day 2017, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea.

L’obiettivo è far riflettere le ragazze e i ragazzi non solo sull’uso consapevole della Rete, ma anche sul loro ruolo attivo e responsabile per rendere il web un luogo positivo e sicuro.

In Italia l’evento collegato al #SID2017 si terrà a Roma, agli spazi espositivi dell’ex Caserma Guido Reni (in Via Guido Reni), a partire dalle ore 9:30.

Qui sarà celebrata la prima Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola dal titolo “Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo”.

L’iniziativa rientra nel Piano nazionale contro il bullismo. Gli studenti, le scuole e i partner che aderiscono all’iniziativa condivideranno e rilanceranno attraverso i loro canali di comunicazione il “nodo blu”, simbolo della lotta nazionale delle scuole italiane contro il bullismo.

La Giornata sarà anche l’occasione per presentare le migliori proposte didattiche in tema di prevenzione e contrasto del bullismo.

La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, parteciperà all’evento nella Capitale. Oltre a mille studenti saranno presenti anche aziende, associazioni e istituzioni che fanno parte di “Generazioni Connesse”, il consorzio italiano capeggiato dal Miur che attua il Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola.

Per restare connessi con il Safer Internet Day si potranno seguire i profili Facebook e Twitter di Generazioni Connesse attraverso gli hashtag ufficiali #SID2017, #Saferinternetday e #SICitalia.

La campagna “Un Nodo Blu” sarà invece accompagnata dall’omonimo hashtag #UnNodoBlu anche sui profili social del Ministero.

Gli studenti e il web: l’11% approva gli insulti

Anche quest’anno al centro della scena ci saranno le ragazze e i ragazzi, in particolare quelli tra i 14 e i 18 anni, la cui vita sui social è stata oggetto di un’indagine affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all’Università degli Studi di Firenze.

Dalla ricerca emerge che il 40% degli intervistati dichiara di trascorrere on line più di 5 ore al giorno. Whatsapp si conferma il gigante degli scambi social fra gli adolescenti (80,7%), seguito da Facebook (76,8%) e Instagram (62,1%).

Per quanto riguarda il controllo della veridicità delle notizie on line, il 14% degli intervistati dichiara di non controllare mai se una notizia sia vera o falsa.

Un comportamento che rende i ragazzi «facilmente preda di titoli sensazionalistici e “bufale” che possono fomentare reazioni poco ragionate e forse guidate da sentimenti di rabbia e di odio» si legge nell’indagine.

Altro dato da evidenziare è quell’11% di ragazze e ragazzi che dichiara di approvare insulti rivolti a personaggi famosi in virtù di una più generale «libertà di esprimere ciò che si pensa» e un 13% a cui è capitato di insultare un personaggio famoso on line.

Stesso discorso per i commenti pesanti rivolti ai coetanei dove si conferma l’effetto di disinibizione dello schermo nel facilitare comportamenti che non verrebbero messi in atto così facilmente se si fosse di fronte all’altra persona.

Ministero e scuole in campo per prevenire bullismo e cyberbullismo

A seguito degli interventi messi in programma dal Piano Nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola e della relativa “Call To Action” per l’anno scolastico 2016/2017, sono stati finanziati progetti per 2 milioni di euro.

I fondi sono destinati all’elaborazione di interventi di sensibilizzazione per la promozione di un uso consapevole della Rete e la costituzione di una rete nazionale di istituzioni scolastiche per il contrasto del bullismo.

La prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, inoltre, sarà una delle linee prioritarie delle attività previste dal Piano Nazionale di Formazione dei docenti del Miur che, a partire da quest’anno scolastico, vedrà il coinvolgimento di circa 16mila docenti.

Attraverso il progetto Safer Internet Centre Italia, inoltre, sono state realizzate diverse attività di formazione, on line e in presenza, che hanno interessato circa 200mila studentesse e studenti e 20mila docenti in più di 2.500 scuole nell’anno scolastico 2015-2016.