Bok Nal, il massacro di cani continua


Milioni di esemplari al macello. La Brambilla scende in campo

Il mese del Bok Nal si concluderà il prossimo 16 agosto
Il mese del Bok Nal si concluderà il prossimo 16 agosto

ROMA – Il menù con i prezzi (pochi euro per la zuppa e l’insalata di carne), l’interno della cucina-macello di un ristorante, la squallida realtà di un allevamento in campagna, dove le galline razzolano libere e i cani vegetano in gabbia. Sono tre istantanee dal video “Corea del Sud, l’orrore è servito”, che la World Dog Alliance ha girato sul consumo di carne di cane in Corea del Sud e che Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e portavoce per l’Italia della asiatica WDA (World Dog Alliance) ha presentato  insieme con alcune iniziative di protesta. Da poco, infatti, sono iniziati i “bok nal”, espressione con cui i coreani designano le giornate più calde dell’estate secondo il calendario lunare: quest’anno il primo giorno è caduto il 17 luglio, l’ultimo cadrà il 16 agosto. In tale periodo è usanza, diffusa specialmente tra gli anziani, consumare il “boshintang”, la zuppa di carne di cane che si ritiene rinfreschi e rinvigorisca il corpo. L’ossequio alla tradizione costa la vita ad almeno un milione di cani l’anno (due, secondo altre stime), allevati in gabbie minuscole oppure catturati per strada, trasportati dai villaggi in condizioni spaventose, spesso torturati (alcuni pensano che la carne così diventi più tenera), uccisi a colpi di mazza o con scariche elettriche. Il tutto avviene in un Paese dove il 60% della popolazione, soprattutto le persone di mezza età, ancora mangiano carne di cane, consumando complessivamente circa 5 milioni di animali l’anno.

Michela Vittoria Brambilla ha promosso anche un'interrogazione parlamentare
Michela Vittoria Brambilla ha promosso anche un’interrogazione parlamentare

Un orrore sul quale la Brambilla ha voluto richiamare l’attenzione di tutti coloro che hanno a cuore il rispetto per la vita e per i diritti degli animali. «Il Governo italiano e i partner europei – è l’appello lanciato dalla Brambilla – invitino le autorità della Corea del Sud a mettere fuori legge il consumo e il commercio di carne di cane e valutino l’opportunità, in caso di risposte insoddisfacenti o evasive, di boicottare le Olimpiadi invernali del 2018, assegnate alla provincia coreana di Pyeongcheang. Non possiamo restare indifferenti di fronte a tanta barbarie – aggiunge -. Il fatto che avvenga in un Paese lontano non ci autorizza a volgere lo sguardo altrove. Sappiamo che l’usanza di mangiar carne di cane, considerata con disgusto in Occidente, è fonte di imbarazzo per le autorità coreane, che nel 1988, quando i Giochi estivi si svolsero a Seul, fecero il possibile per nascondere agli ospiti stranieri qualsiasi traccia del crudele business. Non è cambiato molto da allora. Rispondendo alla mia interrogazione su Yulin – ricorda la parlamentare di Forza Italia – il Governo si è perduto in vaghe promesse senza assumere alcun impegno specifico. Nulla di strano per un esecutivo che ha più volte dimostrato di essere insensibile ai diritti degli animali. Noi però non ci scoraggiamo e torniamo alla carica. Con l’interrogazione sui bok nal e con la mozione che consentirà a tutti i parlamentari, indipendentemente dallo schieramento, di sostenere questa battaglia».