Festa del Cinema di Roma: attesi Julianne Moore, Jovanotti, Bardem, Naomi Watts e tanti altri


Al via la 21/a edizione, in concorso Smutniak, Nicchiarelli e Catania

La Capitale torna ad accendersi di luci, storie e stelle internazionali con la 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre 2026. Il cuore pulsante dell’evento è come sempre l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, affiancato dalla Casa del Cinema e da numerosi altri spazi cittadini dedicati alla settima arte.

Premio alla Carriera a Julianne Moore
Julianne Moore Photo courtesy of APEX Public Relations

Ospiti e i Premi alla Carriera

L’edizione 2026 vede la partecipazione di grandi nomi del cinema mondiale, tra anteprime, Masterclass e prestigiosi riconoscimenti.
Atteso Javier Bardem che riceverà il Premio alla Carriera consegnatogli da Paolo Sorrentino. Bardem presenta a Roma El ser querido di Rodrigo Sorogoyen (sezione Best of). Premio alla Carriera anche per Julianne Moore: l‘attrice premio Oscar sarà premiata da Jesse Eisenberg. Moore è anche protagonista della commedia musicale The Debut, diretta dallo stesso Eisenberg e interpretata anche da Paul Giamatti.
Un tappeto rosso che vedrà fra i protagonisti anche Naomi Watts, Kim Kardashian, Sarah Paulson, Sandra Huller, Jenna Ortega, Paul Bettany e l’emergente Anthony Ippolito (al quale andrà il Premio Progressive alla Carriera), interprete del giovane Sylvester Stallone in I Play Rocky di Peter Farrelly, sulla genesi del film cult.

Per la musica ci saranno nomi come Jovanotti, per il suo ritratto, Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti di Dario Zonta e Carlo Zoratti, e Morgan con il viaggio nel suo universo creativo e personale firmato da Francesco Fei e Consuelo Moschella, Non importa dove. Spazio anche allo sport con Daniele De Rossi per la docuserie Radici di Nicola Ravera Rafele, e Federica Brignone per il documentario Federica – l’ultima olimpiade di Federico Gariboldi e Paolo Novelli.

I film più attesi

Il cartellone offre una ricca selezione di opere internazionali, attesi esordi e il meglio della produzione italiana:

Film di apertura è Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese (sezione Grand Public): una profonda riflessione sulle relazioni umane e sulle gabbie emotive con un cast d’eccezione composto da Stefano Accorsi, Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Lino Musella, Edoardo Pesce e Claudio Santamaria.

Il rumore delle cose nuove

Tra le anteprime Italiane vi segnaliamo Cambogia: l’atteso debutto alla regia di Valerio Lundini (sezione Freestyle), con Benedetta Porcaroli e Gabriel Montesi e Mustang: l’intenso documentario diretto da Kasia Smutniak, ma anche i nuovi titoli di autori italiani: Desiderio di Michela Cescon, È andata così di Gianni Zanasi, Il profilo dell’altra di Francesco Bruni e Noi, un po’ meglio di Daniele Luchetti.

A Venezia nel concorso principale c’erano solo due registe in gara su 21 titoli, qui invece, nel concorso internazionale di Progressive Cinema, sono sei su 18. Fra queste Susanna Nicchiarelli con Giorni Felici, adattamento live action della graphic novel fantasy di Zuzu e Kasia Smutniak con il documentario Mustang nel quale l’attrice e regista ripercorre il viaggio compiuto nel 2003 in Nepal insieme al compagno di quegli anni Pietro Taricone, scomparso nel 2010.

Con loro a rappresentare l’Italia c’è Brianza di Simone Catania, sul percorso verso l’illegalità di un imprenditore in crisi: la colonna sonora è firmata da Victor Hugo Fumagalli ed edita da Edizioni Curci.

Produzioni internazionali e sezioni speciali

    • Concorso Progressive Cinema: la sezione competitiva della Festa dedicata alle visioni del domani, tra finzione, documentari e opere prime.
    • The Debut di Jesse Eisenberg con Julianne Moore e Paul Giamatti.
    • I Play Rocky di Peter Farrelly con Anthony Ippolito.

L’immagine ufficiale di questa edizione celebra l’iconica Monica Vitti con uno scatto sul set de L’eclisse di Michelangelo Antonioni, rendendo omaggio a una delle attrici più amate del cinema italiano.

agnesepriorelli

Giornalista