Al via dal 22 ottobre 2026 la seconda edizione di BIG, Biennale Internazionale Grafica


Al via dal 22 ottobre 2026 la seconda edizione di BIG, Biennale Internazionale Grafica | festival diffuso dedicato al design della comunicazione e alle culture visive

Biennale Internazionale Grafica

Dopo il successo della scorsa edizione, che ha registrato oltre 20.000 visitatori, più di 90 appuntamenti e la partecipazione di 150 designer provenienti da tutto il mondo, dal 22 al 25 ottobre 2026 torna a Milano BIG, Biennale Internazionale Grafica, il festival diffuso e gratuito dedicato al design della comunicazione e delle culture visive, ideato e curato da Francesco Dondina.

Quest’anno il festival punta a consolidare ulteriormente la rete delle collaborazioni e a rafforzare la propria dimensione internazionale, attraverso un programma articolato in mostre, installazioni, workshop, talk, lectures e incontri. Con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Italia Patria della Bellezza, AIAP – Associazione Italiana design della comunicazione visiva e AGI – Alliance Graphique Internationale il programma è sviluppato da Dondina Associati in collaborazione con ADI Design Museum, AIAP – Associazione Italiana design della comunicazione visiva, ADCI – Art Directors Club Italiano, AGI – Alliance Graphique Internationale, ISIA Roma Design, Peter Schmidt Group, Packaging Première, Caffè MOAK.

Nato dall’esperienza del Milano Graphic Festival 2022, BIG torna con la sua formula biennale e con una missione ben precisa: portare il design della comunicazione fuori dal perimetro degli addetti ai lavori e restituirgli un ruolo centrale nel dibattito sulla cultura contemporanea. Perché la grafica non è una disciplina confinata agli studi di progettazione ma è nelle città, nei libri, nelle immagini, nelle identità, nei sistemi di informazione che utilizziamo ogni giorno. È il modo in cui leggiamo e interpretiamo il mondo e, spesso, racconta il tempo in cui viviamo prima ancora delle parole.

Cuore della seconda edizione è l’ADI Design Museum, main partner dell’iniziativa e luogo naturale per una manifestazione che mette in relazione design, ricerca, cultura e divulgazione. Nato attorno alla Collezione storica del Premio Compasso d’Oro, il museo ospita il nucleo principale del programma espositivo: una costellazione di mostre capace di attraversare epoche, linguaggi e generazioni diverse e di raccontare la grafica non soltanto come strumento professionale, ma come parte integrante della cultura visiva.

Accanto all’ADI Design Museum, il programma si estende anche in altri luoghi della città, coinvolgendo musei, gallerie, scuole, università, archivi, studi grafici.

Anche quest’anno il festival coinvolge numerosi ospiti italiani e internazionali protagonisti di momenti di approfondimento e ricerca dedicati a professionisti, studenti e appassionati.

Tra questi: Irma Boom, graphic designer olandese con base ad Amsterdam, una delle figure più influenti del book design internazionale, definita la “Regina dei libri”; Patrick Thomas, graphic designer, autore e docente attivo tra Berlino, Barcellona e Londra e membro dell’AGI; Erik Kessels, artista, designer e curatore olandese, direttore artistico di KesselsKramer e cofondatore di KesselsKramer Publishing, protagonista del programma inaugurale del festival e della mostra Muddy Dance, realizzata in collaborazione con ADCI – Art Directors Club Italiano; Lukas Cottrell, CEO di Peter Schmidt Group una delle più influenti agenzie di branding e design europee; Leonardo Sonnoli, figura di riferimento della grafica italiana contemporanea; Matteo Bologna, fondatore e direttore creativo di Mucca Design, presidente emerito del Type Directors Club ed ex membro del Consiglio di amministrazione di AIGA/NY; Armando Milani, tra i decani della grafica italiana, da sempre impegnato sui temi dell’identità visiva e della comunicazione sociale e umanitaria; Silvana Amato, designer editoriale e presidente del gruppo AGI Italia.

Come sottolinea il curatore Francesco Dondina “Il design non riguarda soltanto la prospettiva di chi progetta, ma soprattutto l’esperienza di chi fruisce del progetto”, BIG intende costruire un luogo di confronto capace di mettere in relazione cultura del progetto e cultura d’impresa e, allo stesso tempo, valorizzare percorsi di ricerca rivolti alla dimensione sociale. È proprio a partire da questa visione che la Biennale affronta temi trasversali – dalla riqualificazione urbana all’ambiente, dall’identità di genere alla formazione – con un’attenzione particolare a città, territorio, giovani e sostenibilità, osservati attraverso i diversi linguaggi del progetto grafico contemporaneo: dalla grafica ambientale al type design, dalla grafica editoriale all’information design.

Il programma completo del festival sarà disponibile prossimamente sul sito www.biennaleinternazionalegrafica.com