Da oggi entra in vigore il Regolamento (UE) 2026/1818 sul benessere di cani e gatti, che per la prima volta rientra in un quadro di regole comuni a tutti gli Stati membri
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Da oggi entra in vigore il Regolamento (UE) 2026/1818 sul benessere di cani e gatti, che per la prima volta rientra in un quadro di regole comuni a tutti gli Stati membri dell’Unione europea. La normativa riguarderà allevamento, riproduzione, detenzione, vendita, identificazione e tracciabilità degli animali da compagnia.
Per l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) è un risultato importante, perché per la prima volta l’Unione europea stabilisce una base comune per la tutela di cani e gatti, troppo spesso vittime di attività illegali come il traffico illecito e lo sfruttamento commerciale.
Il Regolamento introduce una serie di requisiti per chi alleva, vende o gestisce cani e gatti, con particolare attenzione alle condizioni di vita degli animali, alla loro salute e alla riproduzione. Vengono inoltre fissati limiti alla selezione di caratteristiche fisiche estreme, quando queste possono compromettere il benessere degli animali e vengono introdotte restrizioni per la riproduzione tra soggetti strettamente consanguinei, che spesso comporta gravi problemi genetici.
Tra le novità rientrano anche il divieto dell’uso del collare a strozzo e l’intervento sull’utilizzo abituale di gabbie e contenitori. Sono inoltre vietati gli interventi chirurgici effettuati per modificare l’aspetto dell’animale, come il taglio delle orecchie o della coda, salvo che siano giustificati da ragioni mediche.
Un capitolo importante riguarda poi la tracciabilità, con la messa a punto di un sistema progressivo di identificazione e registrazione attraverso microchip e banche dati nazionali interoperabili, oltre a nuove garanzie per gli annunci di vendita e adozione pubblicati online. L’obiettivo è proprio rendere più difficile il commercio illegale di cani e gatti, fenomeno che attraversa i confini dell’Unione europea.
“È un passo avanti che aspettavamo da tempo e che accogliamo con soddisfazione. Per la prima volta cani e gatti sono al centro di una normativa europea univoca e specifica per garantirne il benessere e prevenire forme di sfruttamento”.
Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia
L’associazione invita però a non confondere l’entrata in vigore del regolamento con la sua immediata applicazione: la maggior parte delle nuove disposizioni sarà infatti applicata a partire dal 31 agosto 2028, mentre alcuni obblighi entreranno in vigore negli anni successivi.
L’OIPA sottolinea comunque l’urgenza di affiancare alle nuove regole europee azioni nazionali che puntino su adozioni consapevoli, contrasto al randagismo e promozione di una cultura rispettosa verso tutti gli animali. L’associazione continuerà nella propria mission per tutelare chi non ha voce.