Accuse a vario titolo di associazione a delinquere, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione
Avrebbero sfruttato come prostitute ragazze straniere all’interno di “centri benessere” e “case private” assumendole come finte lavoratrici di onlus e no profit. Per questo motivo, 7 persone sono state arrestate su ordine della gip di Milano, Rossana Mongiardo, con accuse a vario titolo di associazione a delinquere, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, permanenza illegale sul territorio dello Stato e autoriciclaggio.
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L’ordinanza di custodia cautelare (5 in carcere e 2 ai domiciliari) è stata eseguita dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza con la collaborazione dei Commissariati di polizia Lambrate, Lorenteggio, Sempione, Porta Genova e la squadra mobile di Como. L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e il pm Pietro Paolo Mazza, ha portato anche all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo da 350mila euro come profitto dell’autoriciclaggio e 5 immobili nel capoluogo lombardo che sarebbero il “centro sistematico per lo sfruttamento” delle ragazze.