Spionaggio per la Russia: Governo espelle dall’Italia due militare dell’ambasciata


Il governo Meloni ha deciso di espellere due addetti militari dell’ambasciata russa in Italia, responsabili delle attività di spionaggio emerse nella recente inchiesta della procura di Roma: Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov devono lasciare Roma entro tre giorni.

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Chi sono gli “spioni” italiani

I due ex membri dell’intelligence italiana arrestati sono: Gavino Raoul Piras, 59 anni, nato a Sassari; e Vincenzo Di Pasquale, 59enne originario di Matera. I nomi degli altri cinque indagati: Davide Piantanida, foggiano di 46 anni; Gianluca Nardella, foggiano di 47 anni; Giuseppe Tempesta, barese di 55 anni; Sergio Romeo, messinese di 57 anni; Antonio Guerra, barese di 69 anni.

Le parole di Tajani

“Il Governo italiano ha deciso di espellere due addetti militari dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, responsabili delle attività di spionaggio emerse nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma. Il segretario generale della Farnesina ha appena comunicato all’ambasciatore russo a Roma che Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov devono lasciare Roma entro 3 giorni. Mosca continua a usare le sue armi ibride per attaccare l’Occidente e l’Italia. Un’ingerenza grave e inaccettabile per le Istituzioni italiane e per la sicurezza nazionale” scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri.

Affermazioni a cui Mosca non ha tardato a rispondere. Stando a quanto riportato dall’agenzia russa Ria Novosti infatti, il ministero degli Esteri russo ha detto che la Russia risponderà in maniera adeguata.