“Che ci faccio qui”, nel secondo appuntamento dal titolo “Tutta la vita che ho”, martedì 23 giugno alle 21.15 su Rai 3, porta il pubblico a conoscere un bambino la cui vita si consuma in un tempo senza orizzonti
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“Che ci faccio qui”, nel secondo appuntamento dal titolo “Tutta la vita che ho”, martedì 23 giugno alle 21.15 su Rai 3, porta il pubblico a conoscere un bambino la cui vita si consuma in un tempo senza orizzonti: il piccolo Roberto, è affetto dalla sindrome di Cockayne, una rara malattia genetica che accelera l’invecchiamento e ne anticipa il declino.
Accanto a lui, una madre e un padre che hanno scelto di restare, senza arretrare dentro questo tempo breve che rimane. Il corpo di Roberto segue una traiettoria diversa, in cui l’infanzia convive con una progressiva e inesorabile perdita delle funzioni vitali. Con Domenico Iannacone, un racconto sul tempo, sulle emozioni e su ciò che rimane quando il futuro si accorcia, le giornate si dilatano, si liberano del superfluo e acquistano una nuova essenzialità.
Quando non c’è un domani da immaginare, ma un presente da vivere fino in fondo, prende forma una domanda inevitabile: cosa significa vivere quando il tempo è breve?
Con uno sguardo che resta, “Che ci faccio qui” dà voce a storie che interrogano, trasformando il racconto in un esercizio di ascolto e responsabilità.