Spagna, Sánchez: “Non permetterò che diventi il cortile di casa dell’internazionale di estrema destra”


“La Spagna si governa dalla Spagna, non da Washington, non da Buenos Aires, non da Mosca”, ha detto il Primo Ministro Sanchez in piena volata elettorale

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“La Spagna si governa dalla Spagna, non da Washington, non da Buenos Aires, non da Mosca”. E’ in piena volata elettorale, Pedro Sánchez. Il Primo Ministro spagnolo ricandidato per il PSOE ha parlato davanti a circa 2.000 persone a Tarragona. “Non permetteremo che il nostro Paese diventi il cortile di casa dell’internazionale di estrema destra”, ha detto.

Sánchez ha spinto molto sullo slogan “non siamo tutti uguali” ed è tornato sulla tragedia ferroviaria che di fatto ha deviato anche la sua campagna elettorale: “Le tragedie accadono a prescindere da chi governa. La chiave sta nel modo in cui reagiamo, ed è questo che ci distingue l’uno dall’altro”.

“Abbiamo sempre fatto la stessa cosa, ci siamo opposti a coloro che hanno voltato le spalle alle vittime e alle proprie responsabilità”, ha aggiunto riferendosi al modo in cui il Partito Popolare di Valencia, guidato da Carlos Mazón, gestì l’emergenza DANA nel 2023, sottolinea El Paìs.

Sánchez ha inoltre sostenuto che l’incidente di Toledo offre un’ulteriore lezione: “Ci sono voluti 15 anni per invertire i tagli imposti dalla sbagliata ricetta neoliberista che ha portato alla crisi del 2010. È necessario rafforzare i servizi pubblici, non tagliarli”.

Sánchez si è anche impegnato a sancire il diritto all’aborto nella Costituzione.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)