Per Greenpeace “Ikea deve assumersi le proprie responsabilità, chiedendo ai propri fornitori di escludere dalle filiere il legno proveniente da foreste che necessitano di protezione”
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“Legname proveniente dalle foreste secolari svedesi finisce nelle segherie che forniscono la materia prima per la produzione dei mobili Ikea“: lo rivela una nuova inchiesta di Greenpeace Nordic, che “attraverso dispositivi di tracciamento ha seguito i tronchi di otto alberi provenienti da foreste disboscate nel nord della Svezia fino alla catena di produzione dei celebri scaffali Ivar e Hejne”. Lo si legge in una nota di Greenpeace.
L’inchiesta documenta una “grave falla nei controlli della filiera del colosso svedese. Il legno tracciato proviene infatti da ‘foreste di continuità’, ecosistemi vulnerabili che finora non avevano mai subìto disboscamenti e le cui complesse reti di habitat creano condizioni ottimali per la biodiversità, impossibili da riprodurre piantando nuovi alberi. Ad abbatterle– continua la nota- è la società Svenska Cellulosa Aktiebolaget (Sca), fornitore di Ikea, accusata di violazioni ai danni del Popolo indigeno Sámi. Tra le comunità più colpite figura quella di Ohredahke, i cui territori sono stati interessati dall’abbattimento di aree forestali fondamentali per il pascolo delle renne, senza alcuna consultazione preventiva né il consenso della comunità”.
“Dovrebbe essere ovvio che il legno proveniente da ecosistemi unici e di grande valore naturalistico non dovrebbe essere usato per fabbricare mobili, ma le nostre indagini stanno svelando che Ikea non rispetta gli impegni di sostenibilità”, dichiara Martina Borghi, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia. “Ikea deve assumersi le proprie responsabilità, chiedendo ai propri fornitori di escludere dalle filiere il legno proveniente da foreste che necessitano di protezione”.
Aree forestali rare come la Vasatallskogen e il Monte Måns-Lars, ricche di specie a rischio di estinzione e presenti nella Lista Rossa Nazionale Svedese, rimangono nei piani di disboscamento di SCA e vengono salvate solo grazie ai ricorsi delle associazioni ambientaliste. Nel rapporto, Greenpeace Nordic evidenzia che aziende come Nestlé, Zalando e L’Oréal stiano eliminando dalle proprie filiere la fibra di legno proveniente da Sca.
Il caso svedese non è un’anomalia isolata. Segue un’altra indagine di Greenpeace condotta nei Carpazi, in Romania, “dove la distruzione di antiche foreste è stata documentata risalendo fino ai fornitori dello sgabello Bekväm e del lettino Sniglar di Ikea, confermando un problema sistemico su scala europea”.
“Per questo motivo Greenpeace- conclude la nota- chiede a Ikea di interrompere immediatamente l’approvvigionamento di legname proveniente da ecosistemi che necessitano di essere protetti in modo rigoroso, verificando e imponendo questo standard lungo l’intera catena di fornitura globale”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)