Con un video sui social, il calciatore annuncia: “È arrivato il giorno di restituire la maglia numero 7 della Nazionale”
Cristiano Ronaldo annuncia l’addio al Portogallo con un video pubblicato sui social. “È arrivato il giorno di restituire la maglia numero 7 della Nazionale – dichiara CR7 -. Non ho mai sentito che fosse soltanto mia questa maglia, ma durante 23 anni ho avuto il privilegio e la responsabilità di vestirla, di difenderla e di portarla con me negli stadi del mondo intero. Oggi è arrivato il momento di guardare al futuro“.
“Non è stata una decisione facile – ammette Ronaldo – perché ci sono decisioni che non si prendono soltanto con la testa, ma anche con il cuore. Finisce un cammino che ho iniziato ad agosto del 2003 e che ha cambiato la mia vita per sempre. Quando guardo indietro e penso a tutto ciò che ho vissuto nella Selezione, non vedo soltanto partite, gol, record o trofei. Vedo i connazionali all’estero che durante novanta minuti sentivano il loro Portogallo un po’ più vicino. Vedo milioni di portoghesi che non ho mai conosciuto personalmente, ma che hanno fatto parte della mia vita. Perché alla fine di tutto il calcio è molto di più di un gioco. Il calcio sono le persone”.
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Poi il calciatore aggiunge: “Durante tutta la mia carriera in nazionale ho cercato di superare i miei limiti. Volevo vincere, volevo essere il migliore, volevo fare la storia. Ho sempre voluto di più da me stesso. Ho sempre voluto di più. Ho sempre creduto che potessimo arrivare più lontano. E ho dato tutto ciò che avevo per questa maglia. Ci sono state notti perfette, ci sono state vittorie che non dimenticherò mai, ci sono state sconfitte che ancora oggi mi costa ricordare. Ho anche fallito, ho anche sofferto, ci sono stati anche momenti in cui non sono stato in grado di dare ai portoghesi ciò che volevano così tanto. Ma non ho mai smesso di sentire orgoglio nel rappresentare il Portogallo. Durante questi anni ho imparato cose molto semplici. I gol passano, le coppe restano nei musei, i record finiscono per essere battuti. Ma c’è qualcosa che il tempo non riesce a cancellare: il posto che occupiamo nel cuore delle persone. Se qualche volta vi ho fatto felici, se qualche volta un mio gol vi ha fatto abbracciare qualcuno, se vi ho fatto dimenticare una preoccupazione o sentire orgoglio per il nostro Paese, allora tutto è valso la pena. Perché essere portoghesi è anche questo. Soffriamo insieme, ci svegliamo insieme”.
Cristiano Ronaldo, che ha esordito con la maglia del Portogallo nel 2003, totalizzando 234 presenze e 146 gol, rivolge poi un messaggio a tutti i compagni di squadra: “Voglio dire una parola speciale: grazie! Per ogni corsa, per ogni abbraccio, per ogni discussione, per ogni silenzio prima di entrare in campo, per ogni vittoria che abbiamo celebrato insieme e per ogni sconfitta che ci ha resi più forti. Ho avuto il privilegio di essere il vostro capitano, ma un capitano non cammina da solo, voi fate parte della mia storia. A tutti gli allenatori, i dirigenti, i medici, i fisioterapisti, e alle tante persone che hanno lavorato con me in questi anni, va il mio grazie. Molti di voi non sono mai apparsi nelle fotografie, ma senza di voi nessuna di quelle fotografie avrebbe potuto essere scattata”.

E, infine “alla mia famiglia grazie per aver condiviso con me questo sogno. C’è un’immagine che porterò sempre con me: il momento in cui inizia l’inno del Portogallo. Mi guardo intorno, vedo i miei compagni, vedo i bambini, le mamme, i papà, vedo i portoghesi venuti da così lontano solo per essere lì. E in quei minuti non siamo più diversi. Non esistono club, non esistono colori, non esistono classi sociali, non esistono professioni, non esistono opinioni. Esiste solo una passione. È questo il sentimento che porterò con me per il resto della vita”.
“Oggi termino il mio cammino in campo con la nazionale. Esco a testa alta, con l’orgoglio del percorso che ho fatto e con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che avevo per il Portogallo. Ma non smetterò mai di essere uno di voi – conclude Ronaldo -. Continuerò a soffrire, a vibrare e a festeggiare ogni vittoria del Portogallo insieme a voi. Ho passato la vita a lavorare per essere il miglior giocatore del mondo, oggi ho capito che la mia vittoria più grande è stata la mia capacità di rappresentare il miglior Paese del mondo. Grazie per questi 23 anni. Grazie per aver creduto in me. Grazie per avermi permesso di vivere un sogno che ho iniziato da bambino, in strada, a correre dietro a un pallone. La maglia numero 7 resta. L’orgoglio di averla vestita sarà mio per sempre. Il Portogallo resterà sempre in me. Per sempre. Cristiano Ronaldo”.