Il presidente Sergio Mattarella depone una corona di allora sulla tomba del Milite ignoto, poi parteciperà alle celebrazioni ufficiali che quest’anno si svolgono a Firenze
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato all’altare della Patria, a Piazza Venezia, per la cerimonia in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Ad attenderlo la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa e il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso.
La premier veste un completo spezzato giacca rossa e pantalone nero. Il Presidente Mattarella deporrà una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Subito dopo il capo dello Stato andrà a Firenze per le celebrazioni ufficiali.
MELONI: “L’ITALIA RENDE ONORE ALLA SUA STORIA E ALLA SUA UNITÀ”
“Il 4 novembre è il giorno in cui l’Italia rende onore alla sua storia, alla sua Unità e a tutti coloro che hanno scelto di servire la Patria, anche a costo della propria vita”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. “Dietro ogni divisa- aggiunge- ci sono donne e uomini che hanno fatto una scelta precisa: mettere il bene della Nazione davanti al proprio, assumendosi responsabilità, affrontando sacrifici e, quando necessario, rischiando la vita. In questi giorni, il dolore per la perdita dei nostri quattro militari in Bosnia ci ha ricordato, ancora una volta, quanto possa essere alto il prezzo di questa scelta. E quanto sia importante non considerare mai scontato il coraggio di chi serve l’Italia. Oggi il nostro pensiero va a loro, a tutti i nostri caduti e alle famiglie che portano nel cuore il peso di un’assenza che nessuna parola potrà colmare. Perché una Nazione è davvero tale quando sa riconoscere il valore di chi l’ha difesa, custodirne la memoria e trasmettere alle nuove generazioni l’orgoglio di appartenervi”.
“A tutte le donne e gli uomini delle Forze Armate, che ogni giorno servono l’Italia con dedizione e coraggio, va la nostra gratitudine. Onore ai nostri caduti. Viva le Forze Armate. Viva l’Italia”, conclude.
MATTARELLA: “IMPEGNO QUOTIDIANO PREZIOSO PER LA PACE”
“Nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della libera scelta del popolo italiano per la Repubblica, la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate assume un significato particolare. Il giuramento di fedeltà delle Forze Armate alla Repubblica si nutre dei valori della sua Costituzione, patrimonio di principi custodito affinché il rapporto con le generazioni che si succedono nella vita del Paese sappia unire la memoria del passato alla speranza per il futuro della comunità, e le atrocità vissute nelle guerre mondiali non abbiano a ripetersi”. così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione della giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate.
“Celebriamo anzitutto il coronamento del sogno risorgimentale dell’Unità della nostra Patria, indipendente e libera, e il percorso che, con la lotta di Liberazione, ha saputo conquistare libertà e democrazia per il nostro popolo e un ruolo autorevole all’Italia, con la politica di pace e cooperazione internazionale perseguita dalla Repubblica”, prosegue. Oggi, “una fase storica di particolare complessità vede le Forze Armate proiettate a livello internazionale per assicurare, nell’ambito di iniziative della comunità internazionale, la pace ove viene compromessa e per presidiare, unitamente ai Paesi alleati, aree critiche per la sicurezza e la prosperità del nostro Paese. Il loro impegno, il loro quotidiano lavoro sono preziosi per contrastare ogni intento esterno rivolto contro la comunità alla quale apparteniamo e per affermare il rispetto del diritto internazionale“, sottolinea Mattarella.
MATTARELLA: “SCENARIO COMPLESSO, SERVE DIFESA COMUNE EUROPEA OLTRE ALLA NATO”
“Ai conflitti tradizionali, che continuano ad insanguinare ampie aree del mondo, inclusa l’Europa, si aggiungono la disinformazione diffusa, la competizione nello spazio, la dimensione cibernetica, l’uso pervasivo dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi, domini in cui atti di aggressione risultano oggi in preoccupante e progressiva espansione. È uno scenario che richiede profonda capacità di rinnovamento, nell’integrare rapidamente le nuove tecnologie e nel garantire capacità concrete per le sfide future. Appare urgente, in questo senso, l’avvio di una difesa comune europea, complementare all’Alleanza Atlantica”, scrive ancora Mattarella.
“In questa giornata, il deferente omaggio del popolo italiano va a quanti hanno sacrificato la vita per l’Italia, consegnandoci un’eredità di libertà e unità che celebriamo con rinnovata consapevolezza e, oggi, rivolgiamo il nostro pensiero con particolare intensità e cordoglio ai nostri militari che hanno perso la vita nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina”.
Un “legame profondo, di fiducia e gratitudine, unisce Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza alla comunità nazionale, di cui sono parte integrante. Con questi sentimenti, rivolgo il più intenso augurio ai soldati, ai marinai, agli avieri, ai carabinieri, ai finanzieri, al personale civile della Difesa e alle loro famiglie”, conclude Mattarella.
“Il 4 Novembre celebriamo l’Unità della nostra Nazione e rendiamo omaggio al sacrificio, al coraggio e alla dedizione di quanti, con il loro impegno e il loro esempio, hanno contribuito a rendere grande l’Italia. È una ricorrenza che assume un significato profondo perché ci ricorda il valore dell’unità nazionale, il cammino che ha portato alla costruzione della nostra Patria e l’importanza di custodire, al di là di ogni differenza, il senso di appartenenza a un’unica comunità nazionale. Un patrimonio di storia, identità e valori che abbiamo il dovere di trasmettere alle future generazioni. Alle donne e agli uomini delle nostre Forze Armate, che ogni giorno operano con professionalità, senso del dovere e spirito di sacrificio, in Italia e nelle missioni internazionali, va il sentito ringraziamento, mio personale e del Senato della Repubblica. Con il loro lavoro, spesso lontano dai riflettori e dagli affetti familiari, sono custodi della nostra sicurezza, della nostra libertà e dei valori sui quali si fonda la nostra comunità nazionale. A loro, alle loro famiglie e a quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del proprio dovere, rivolgo oggi un pensiero riconoscente e commosso. Viva l’Italia, viva le nostre Forze Armate!”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.