Via 902 lavoratori ma su base volontaria e incentivata
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo: un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodo”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.
L’annuncio di un’intesa sul nuovo piano industriale, arrivato nella notte, ha seguito 30 ore di confronto a oltranza con azienda e organizzazioni sindacali.
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REGIONE EMILIA-ROMAGNA: “NON È VITTORIA, MA ABBIAMO RESISTITO”
Non è una vittoria, ma abbiamo resistito. Il merito è innanzitutto delle lavoratrici e dei lavoratori, che insieme ai sindacati hanno lottato per cinque mesi per difendere occupazione e capacità produttiva del nostro paese”. Così dichiarano il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, che ha partecipato a Roma, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla vertenza sul futuro degli stabilimenti Electrolux. All’incontro, proseguito a oltranza nella sede del Mimit fino a notte fonda, convocato e presieduto dal ministro Adolfo Urso, hanno preso parte rappresenti della multinazionale svedese con sede a Stoccolma, organizzazioni sindacali nazionali, regionali e territoriali, Regioni ed enti locali dove hanno sede gli stabilimenti. Presenti anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, e il sottosegretario di Stato con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto.
“Quando questa vicenda si aprì, Electrolux annunciava di voler licenziare 1.719 lavoratrici e lavoratori, compromettendo di fatto il futuro delle fabbriche italiane di elettrodomestici- aggiungono presidente e assessore-. Oggi parliamo di 902 da gestire esclusivamente su base volontaria e incentivata, investimenti per 100 milioni, tenuta delle linee produttive, a partire da quelle a maggior valore aggiunto, adozione di uno strumento espansivo che garantisca insieme agli ammortizzatori sociali la futura ripresa occupazionale”. È quindi “cambiata completamente la prospettiva, anche se rimane nell’immediato il calo dei dipendenti, che ora va consolidata sul piano europeo e monitorata con attenzione su quello nazionale per evitare qualsiasi rischio che gli impegni presi rimangano sulla carta”.
“Per quanto riguarda lo stabilimento Electrolux di via Bologna a Forlì- assicurano de Pascale e Paglia- la Regione Emilia-Romagna farà fino in fondo la sua parte lavorando perché tutte le 194 persone che eventualmente decidessero di uscire da Electrolux trovino una nuova occupazione, ma soprattutto verificando che i 15 milioni di euro di investimenti nei tre anni previsti per il sito di Forlì arrivino e siano utili a garantire i livelli produttivi fissati”. Si dimostra, concludono, “che lavoratrici, lavoratori, sindacati e istituzioni uniti possono cambiare storie già scritte, ma anche che oggi più che mai servono nuove leggi e strumenti che rafforzino la capacità di intervento pubblico in casi come questo”.