“Corpo estraneo” di Nicoletta Ciani: quando l’affermazione del sé fa i conti con il pregiudizio


Il nuovo romanzo di Nicoletta Ciani racconta una storia al femminile fuori dagli schemi, tra discriminazioni, riscatto e ricerca della propria identità.  Un viaggio nell’Italia di ieri che parla anche al presente

Nicoletta Ciani

Si può essere stranieri senza aver mai abbandonato il proprio Paese? E può bastare l’amore per sentirsi finalmente a casa? Queste alcune delle domande che potrebbero balzare alla mente del lettore di “Corpo estraneo”, il nuovo romanzo di Nicoletta Ciani (pp 80, euro 10), pubblicato da Mauro Pagliai Editore nella collana Pop Heart.

Una storia sentimentale intensa, ma lontana dagli stereotipi del romanzo rosa tradizionale perché racconta il coraggio di una donna nel costruire la propria identità senza rinunciare all’amore. Carmela, detta Melina, è una ragazza pugliese che nel 1978 – appena diciottenne – sposa Giovanni, un agricoltore romagnolo molto più grande di lei e si trasferisce da lui. Quello che potrebbe sembrare l’inizio di una favola si trasforma però presto in una difficile prova di adattamento. Nella nuova terra Carmela è considerata un’estranea, viene guardata con diffidenza e chiamata sprezzantemente “marocchina”, per sottolineare quanto fossero profonde all’epoca le distanze culturali e i pregiudizi tra Nord e Sud. E ancora oggi le cose non sono cambiate di molto, se si considerano i recenti commenti razzisti rivolti sui social all’atleta Paola Egonu. Il tema è dunque sorprendentemente attuale e richiama le discussioni sull’inclusione, sulle discriminazioni e sul peso delle parole nella nostra più stretta quotidianità/contemporaneità.

Ma Corpo estraneo è anche una storia d’amore che cresce e si trasforma nel tempo, attraverso incomprensioni, gesti di tenerezza e conquiste personali. Fino a un dono apparentemente semplice, un libro, che diventa per Carmela la porta d’accesso a una nuova libertà: quella della conoscenza e della consapevolezza di sé.

Nicoletta Ciani, autrice emergente e determinata, prosegue il proprio percorso narrativo dando voce a una protagonista femminile autentica, capace di trasformare le difficoltà in occasioni di crescita. Con una scrittura intima e coinvolgente è capace di raccontare anche una verità forse un po’ trascurata ai nostri giorni: amare qualcuno non significa smettere di cercare sé stessi. Un romanzo che intreccia sentimenti e questioni sociali, ricordando come talvolta il viaggio più difficile non sia quello che ci porta lontano da casa, ma quello necessario per incontrare il modo più vero per esprimere se stessi.

La prima presentazione del volume è in programma giovedì 5 novembre alle 18, nel Caffè Letterario Niccolini di Firenze.