Winter Skin Reset: i consigli per proteggere il viso dagli sbalzi termici


Si apre ufficialmente la stagione del tight skin effect e, tra sbalzi termici, vento e termosifoni a palla, la pelle comincia inevitabilmente a tirare e a perdere luminosità

freddo

Tra piumoni tirati fuori, tisane bollenti e il countdown per il Natale ufficialmente aperto, con il ritorno dell’ora solare, si ripresenta puntualissima anche la fastidiosa sensazione di pelle che tira. Se quando le temperature crollano ci basta indossare un maglione più pesante per ripararci dal freddo, la beauty routine finisce spesso per rimanere la stessa tutto l’anno. Eppure il gelo del mattino, lo sbalzo termico continuo e l’aria secca degli ambienti riscaldati mettono a dura prova il nostro viso.

Non a caso l’hashtag #winterskincare ha quasi superato la soglia degli 80.000 post su TikTok, diventando un vero e proprio fenomeno virale per chi cerca soluzioni al freddo stagionale. Durante i mesi invernali la barriera cutanea diventa infatti più vulnerabile, lasciando sfuggire l’idratazione e lasciando spazio a rossori o desquamazioni. Il segreto per correre al riparo? Non serve affatto comprare mille prodotti nuovi, la chiave sta nello scegliere formule mirate e nel correggere qualche piccola abitudine quotidiana.

A fare chiarezza sull’arte del winter reset è Katia Tenore, esperta di skincare e founder di Almëra, startup italiana che ha creato la prima crema idratante derivante dal latte fresco di vacca podolica, che ci svela gli step da seguire per proteggere il viso durante la stagione fredda.

Winter skin reset secondo l’esperta, 5 regole d’oro per affrontare il freddo

  1. Dì addio al “doccia-terapia” bollente: è la tentazione numero uno quando si rientra a casa al gelo, ma lavare il viso con acqua troppo calda ‘scioglie’ i lipidi naturali della pelle. Molto meglio optare per temperature tiepide e detergenti delicati restitutivi.

  1. L’effetto spugna (Il tempo del ‘Damp Skin’): non aspettare che la pelle si asciughi completamente prima di applicare la crema. Applicare il trattamento idratante quando la pelle è ancora leggermente umida crea un effetto sigillo che trattiene l’acqua nei tessuti e blocca sul nascere la secchezza.

  1. Texture ricche sì, ma senza soffocare: nutrire la pelle in inverno non significa affatto soffocarla sotto strati di formule pesanti dall’effetto unto. L’obiettivo è proteggere senza occludere i pori, scegliendo una crema idratante fluida e a rapido assorbimento, capace di unire l’azione nutriente di attivi naturali a una stesura impeccabile e leggera anche prima del trucco.

  1. Mantieni l’SPF all-year-round: le giornate si accorciano, ma i raggi UVA (responsabili dell’invecchiamento precoce) attraversano anche le nuvole e i vetri dell’ufficio. La protezione solare resta un alleato fondamentale che non va mai in letargo.

  1. Attenzione all’effetto “Sauna Domestica”: l’aria secca generata dai termosifoni impostati al massimo prosciuga l’umidità dell’ambiente e inaridisce il viso. Un umidificatore in stanza e una nebulizzata di mist idratante durante la giornata sono il vero boost anti-disidratazione.

Il cambio dell’ora diventa così un perfetto promemoria beauty per riordinare le nostre abitudini. Mentre aggiorniamo il guardaroba, vale la pena prestare qualche attenzione in più al viso, ricordando che il vero winter glow non nasce dal numero di cosmetici utilizzati ma dalla qualità dei gesti quotidiani.

“Con l’arrivo del freddo cambiamo spontaneamente tantissime abitudini, eppure spesso ci dimentichiamo che la pelle ha esigenze del tutto nuove” spiega Katia Tenore, founder di Almëra. “La vera tendenza attuale non è complicare la routine con decine di passaggi, ma abbracciare uno skin minimalism consapevole, imparando a riconoscere ciò di cui il viso ha davvero bisogno nei momenti di transizione.”