Dopo sette anni di lavori ha riaperto il Museo Ebraico di Venezia, con un nuovo allestimento architettonico e multimediale. Lo racconta Sorgente di vita
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Dopo sette anni di lavori ha riaperto il Museo Ebraico di Venezia, con un nuovo allestimento architettonico e multimediale. Fulcro del percorso, la vita quotidiana nel ghetto, il quartiere in cui gli ebrei furono costretti per secoli a dimorare, simbolo universale della segregazione, istituito dalla Serenissima nel 1516. Se ne parla a “Sorgente di vita”, il programma di vita e cultura ebraica prodotto da Rai Cultura e curato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in onda domenica 1° novembre alle 7.00 su Rai 3. Nelle sale del museo è in mostra una delle più importanti collezioni di arte ebraica italiana, tra stoffe preziose sapientemente restaurate, oggetti rituali e arredi sacri in argento. Il percorso museale comprende la visita a tre sinagoghe, la Tedesca, la Canton e l’Italiana, gioielli di un itinerario culturale tornato oggi alla collettività.
Poi, un’iniziativa dell’associazione “Ricordiamo Insieme”, per tenere viva la memoria della razzia nazista a Roma il 16 ottobre 1943: è la marcia dei “Mille passi” che separano Piazza San Pietro dall’ex collegio militare, dove gli ebrei furono reclusi, per essere poi deportati ad Auschwitz. Animatori dell’iniziativa Tobias e Federica Wallbrecher e le sorelle Sara, Grazia, e Rivka Spizzichino, nipoti di Settimia Spizzichino, unica donna sopravvissuta alla razzia del ghetto.
Un incontro tra storie familiari opposte: i nonni di Federica Wallbrecher, cattolici praticanti, furono parte dell’ingranaggio nazista, contribuendo alle delazioni, alle confische e forse alle deportazioni. Oggi l’associazione “Ricordiamo Insieme” organizza iniziative di Memoria e per combattere l’antisemitismo.
E ancora, l’alluvione di Firenze, il 4 novembre 1966. In città si contano 17 vittime: Firenze è devastata, c’è chi ha perso tutto, manca l’acqua potabile e la corrente elettrica, i danni sono incommensurabili. L’acqua devasta anche la scuola ebraica, la casa di riposo e la Sinagoga di via Farini, dove vengono distrutti o gravemente danneggiati i rotoli della Torah. Sott’acqua finiscono anche la maggior parte dei 15.000 volumi della biblioteca, molti dei quali antichissimi, incunaboli, cinquecentine, edizioni pregiate del Talmud. Si attiva una catena di solidarietà: dalla comunità ebraica di Roma arrivano gruppi elettrogeni, stivali di gomma e tanti volontari, “angeli del fango” insieme a tanti giovani fiorentini e da tutta Italia, arrivati per aiutare la città colpita. Le voci e i ricordi dei testimoni di quei giorni.
“Sorgente di vita” è anche online su RaiPlay.it.
“Sorgente di vita” è anche online su RaiPlay.it.