Manovra, Mattarella firma il ddl per il triennio 2027-2029


Manovra: via libera dal Quirinale al testo da 157 articoli. Dalle tasse alle famiglie, ecco cosa prevede: confermata l’Irpef al 33% fino a 55mila euro, sgravi su affitti e lavoro per gli under 35

mattarella sant'anna di stazzema

Il disegno di legge di bilancio per il triennio 2027-2029 ottiene il via libera formale ed è pronto per l’esame parlamentare. Dopo la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato e la trasmissione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze alla Presidenza del Consiglio, è stato firmato dal Presidente della Repubblica ed è stato trasmesso alla Presidenza della Camera per l’avvio dell’iter parlamentare. Il provvedimento si articola in 157 articoli e delinea il pacchetto economico del governo, spaziando dal fisco alle misure per giovani, famiglie, sanità e imprese.

FISCO, SCAGLIONI E PREMI DI PRODUTTIVITÀ

Sul fronte delle aliquote fiscali, il testo conferma l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 55 mila euro. Per incentivare la partecipazione dei dipendenti ai risultati aziendali, l’articolo 19 introduce un’agevolazione sui dividendi derivanti da azioni assegnate in sostituzione dei premi di risultato: fino a un importo massimo di 1.500 euro annui, tali dividendi beneficeranno dell’esenzione dalle imposte sui redditi per il 50% del loro ammontare.

CASA E MISURE PER I GIOVANI

Ampio spazio è riservato alle politiche giovanili e abitative, sintetizzate dal Mef con lo slogan di “meno tasse e più lavoro per i giovani”. Per gli under 35 sono previsti un’imposta all’1% sugli aumenti di reddito, l’innalzamento della soglia dei fringe benefit fino a 2.000 euro, incentivi alle assunzioni ed esoneri contributivi. Novità rilevanti interessano anche il settore immobiliare:

  • Canone concordato: l’aliquota della cedolare secca scende dal 10% al 5%, riducendosi ulteriormente all’1% per i contratti d’affitto stipulati con giovani.
  • Immobili commerciali: la cedolare agevolata viene estesa anche a questa categoria.
  • Ristrutturazioni: confermate le detrazioni edilizie per il recupero del patrimonio immobiliare.

FAMIGLIA, NATALITÀ E NOVITÀ SUL BOLLO AUTO

A decorrere dal 1° gennaio 2027 nasce il fondo previdenziale ‘Valore nuovi nati’ (art. 58), gestito con contabilità separata presso l’INPS: per tutti i nati a partire da tale data, lo Stato verserà una quota di 100 euro all’anno fino al compimento del 18° anno di età.

Sul fronte della mobilità, il testo ridisegna la disciplina della tassa automobilistica dal 2027:

  • È introdotta un’esenzione totale per le persone fisiche in possesso di specifici requisiti di reddito/patrimoniali per un solo veicolo regolarmente assicurato.
  • Per i nuclei familiari numerosi (più di tre figli, di cui almeno uno minorenne) arriva un contributo annuale a rimborso della tassa fino a 385,71 euro. L’agevolazione è limitata a una sola autovettura per famiglia, con potenza non superiore a 133 kW, alimentata a benzina o gasolio (anche ibrida) e omologata da 6 a 9 posti. Se il nucleo possiede più vetture rispondenti ai criteri, il beneficio si applica a quella con potenza minore e annulla le altre esenzioni.

SANITÀ, PENSIONI E USCITA DAL LAVORO

Alla sanità vengono destinati 3,4 miliardi di euro aggiuntivi. Le risorse andranno a finanziare l’adeguamento delle tariffe ospedaliere, l’aumento delle indennità per il personale operativo nei pronto soccorso e l’istituzione di un voucher salute da 300 euro per i cittadini over 75.

In tema previdenziale:

  • Rivalutazione: l’adeguamento automatico delle pensioni al 100% dell’inflazione opererà integralmente solo per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo INPS, con percentuali decrescenti per gli scaglioni superiori.
  • Fondo uscita lavoro: l’articolo 52 istituisce presso il Ministero del Lavoro un fondo da 850 milioni di euro annui per il triennio 2027-2029, destinato a finanziare con successivi decreti misure di accompagnamento alla pensione, ammortizzatori sociali e tutele per soggetti in condizione di disagio occupazionale.

IMPRESE, INVESTIMENTI E TRANSIZIONE ENERGETICA

Il capitolo dedicato al tessuto produttivo punta su competitività e infrastrutture. Il Ministero dell’Economia segnala l’attivazione di «più investimenti e competitività per la crescita del Paese» attraverso il rifinanziamento del credito d’imposta per la ZES Unica (Zona Economica Speciale) e il meccanismo di Energy Release riservato a imprese energivore e PMI. Sul piano energetico sono previsti interventi a sostegno di fonti rinnovabili, biometano e idroelettrico, affiancati da risorse dedicate al potenziamento delle reti ferroviarie e stradali.

COPERTURA DELLA MANOVRA

La copertura della manovra poggia in parte su un aggravio impositivo a carico dei settori energetico e finanziario. Per le imprese energetiche (art. 21) l’aliquota Irap salirà di 5 punti percentuali nel primo periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2026, per poi stabilizzarsi a un +3 punti nei periodi successivi. La norma fissa un divieto esplicito di traslare il rincaro fiscale, sia in via diretta sia indiretta, su prezzi, tariffe o commissioni a carico dei consumatori.

Per gli istituti del comparto finanziario è invece disposto un aumento di 3 punti percentuali sull’addizionale Ires valido per il biennio 2027-2028.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)