Il 31 ottobre si celebra una doppia ricorrenza: i 18 anni del Bitcoin e la Giornata Mondiale del Risparmio. Era il 31 ottobre 2008 quando Satoshi Nakamoto pubblicò il white paper che ne ha dato origine
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Far crescere i propri risparmi resta una priorità per gli italiani, ma il desiderio di costruire un patrimonio va di pari passo con una forte attenzione alla sicurezza, all’accessibilità e al controllo delle proprie finanze. I conti deposito tradizionali continuano a rappresentare un punto di riferimento, mentre oro, immobili e asset più recenti come il Bitcoin riflettono i diversi approcci con cui le persone cercano di preservare il proprio potere d’acquisto e di prepararsi al futuro.
In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, che si celebra il 31 ottobre, Bitstack, la principale app europea di risparmio in Bitcoin, analizza le abitudini e gli atteggiamenti che delineano il profilo del risparmiatore italiano, sulla base di un sondaggio condotto su 2.000 persone in Italia.
Per un italiano su due (50%), l’obiettivo finanziario principale dei prossimi due anni è continuare a far crescere i propri risparmi. Un ulteriore 15% vuole prepararsi a un progetto importante, come l’acquisto di un immobile o il finanziamento degli studi, mentre una quota equivalente spera di iniziare a risparmiare per la prima volta. Prepararsi alla pensione è la priorità principale per l’8%, mentre il 12% non ha un obiettivo finanziario specifico.
Il desiderio di far crescere i risparmi, tuttavia, non significa che gli italiani siano disposti a trascurare i rischi finanziari. Nella scelta di un investimento di lungo periodo, attribuiscono importanza al rendimento potenziale e al livello di rischio, ma considerano fondamentali anche la sicurezza, la facilità di accesso al proprio denaro e la semplicità di gestione e monitoraggio.
Emerge così un approccio pragmatico al risparmio, che bilancia l’ambizione di accrescere il proprio patrimonio con l’esigenza di sicurezza, flessibilità e controllo sulle proprie finanze.
Quando si tratta di proteggere il potere d’acquisto nei prossimi dieci anni, i prodotti finanziari più familiari restano al centro delle preferenze degli italiani.
I conti di risparmio e i conti deposito guidano la classifica, scelti da circa il 22% degli intervistati, seguiti dall’oro (19%) e dagli immobili (15%). Azioni e polizze vita raccolgono ciascuna circa l’11% delle preferenze, mentre il Bitcoin è indicato dal 7%.
Le 6 opzioni ritenute più affidabili per preservare il potere d’acquisto nel prossimo decennio
- Conti di risparmio e conti deposito – 22%
- Oro – 19%
- Immobili – 15%
- Azioni – 11%
- Polizze vita – 11%
- Bitcoin – 7%
Le percentuali sono arrotondate. Circa il 16% non ha indicato nessuna delle opzioni o non ha saputo rispondere.
Questa preferenza per le soluzioni tradizionali si riflette anche nei prodotti finanziari già posseduti. Tra gli intervistati che non possiedono Bitcoin, il 47% ha un conto di risparmio o un conto deposito, il 21% detiene polizze vita e il 13% prodotti di previdenza complementare. Allo stesso tempo, il 35% dichiara di non possedere nessuno dei prodotti finanziari elencati.
Il Bitcoin si sta affermando come riserva di valore alternativa per una parte dei risparmiatori italiani: l’8% lo considera l’opzione più affidabile per preservare i propri risparmi nel prossimo decennio, alla pari del franco svizzero e davanti al dollaro statunitense (7%). L’euro resta di gran lunga la scelta preferita, indicato da quasi la metà degli intervistati (48%), a conferma della solidità delle valute tradizionali accanto al crescente interesse per il Bitcoin.
Curiosamente, un altro 7% sceglierebbe la lira italiana, se fosse ancora in circolazione, segno che i riferimenti monetari familiari continuano a influenzare il modo in cui alcuni italiani pensano alla sicurezza finanziaria.
Sebbene i prodotti finanziari tradizionali restino la scelta preferita, il Bitcoin è sempre più presente nella riflessione su come gestire i risparmi nel tempo.
La diversificazione è il beneficio potenziale più riconosciuto: il 54% degli intervistati ritiene che il Bitcoin possa essere utile per diversificare i risparmi, mentre quasi il 47% lo considera un possibile investimento di lungo periodo.
Sugli altri possibili utilizzi le opinioni sono più contrastanti.
Come gli italiani percepiscono il potenziale ruolo del Bitcoin nella gestione dei risparmi
- Il 54% ritiene che possa essere utile per diversificare i risparmi.
- Il 47% lo considera un possibile investimento di lungo periodo.
- Il 38% ritiene che possa aiutare a generare profitti rapidi.
- Il 38% lo associa a un maggiore controllo sui propri risparmi.
- Il 37% ritiene che possa contribuire a proteggersi dall’inflazione.
- Il 33% vi vede un possibile ruolo nella preparazione alla pensione.
Questi dati indicano che il Bitcoin è visto principalmente come un potenziale complemento ai prodotti finanziari tradizionali, piuttosto che come un loro sostituto.
L’incertezza, tuttavia, resta diffusa. Circa il 38% degli intervistati non sa se il Bitcoin possa aiutare a proteggersi dall’inflazione, mentre il 34% non sa se possa avere un ruolo nella pianificazione previdenziale.
I risultati evidenziano l’importanza della cultura finanziaria nella valutazione delle nuove opzioni di investimento, in particolare di quelle il cui valore può oscillare in modo significativo.
Anche quando si parla di Bitcoin, gli italiani tendono a preferire istituzioni familiari. Alla domanda su dove si sentirebbero più a proprio agio ad acquistarlo, il 25% indica una banca tradizionale, davanti alle piattaforme di criptovalute (18%) e alle app specializzate in Bitcoin (14%). Seguono i consulenti finanziari (12%), mentre neobanche e società fintech si fermano al 5%.
Questa preferenza conferma una tendenza più ampia: la fiducia nel fornitore è un elemento determinante nel modo in cui le persone si avvicinano a prodotti finanziari poco familiari.
Le stesse priorità emergono nella valutazione di una possibile soluzione di risparmio in Bitcoin. La sicurezza è considerata importante o molto importante dall’82% degli intervistati, mentre circa il 79% sottolinea il livello di rischio e la possibilità di accedere al proprio denaro. Anche il rendimento potenziale e la semplicità di gestione sono importanti per circa otto intervistati su dieci.
“Gli italiani vogliono chiaramente far crescere i propri risparmi, ma sono altrettanto attenti alla sicurezza, alla flessibilità e al controllo del proprio denaro. I prodotti finanziari tradizionali restano un punto di riferimento importante, mentre l’interesse per alternative come il Bitcoin dimostra che le persone stanno esplorando anche nuovi modi di gestire i propri risparmi nel tempo. La sfida è rendere queste opzioni più comprensibili e accessibili, così che ognuno possa prendere decisioni finanziarie consapevoli in base ai propri obiettivi”, ha dichiarato Alexandre Roubaud, CEO e co-fondatore di Bitstack.
Metodologia
Sondaggio condotto dall’istituto Selvitys su un campione di 2.000 persone rappresentativo della popolazione italiana di età compresa tra i 18 e i 64 anni, con il metodo delle quote (genere, età, regione, categoria socio-professionale). Questionario online autosomministrato (CAWI), compatibile con computer, tablet e smartphone. Rilevazione effettuata dal 31 luglio al 7 agosto 2026. Per il campione complessivo il margine di errore è compreso tra 1,0 e 2,2 punti; le sotto-popolazioni sono analizzate solo a partire da 30 rispondenti e i risultati al di sotto di tale soglia non vengono riportati. Qualsiasi pubblicazione di questi dati, integrale o parziale, deve riportare la dicitura: “Sondaggio Selvitys per Bitstack”. I dati comparativi relativi a Francia e Spagna provengono da analoghi barometri Selvitys rappresentativi a livello nazionale, realizzati per Bitstack con lo stesso metodo delle quote e la stessa metodologia CAWI.
Bitstack
Fondata nell’aprile 2021 da Alexandre Roubaud, CEO, e Kabir Sethi, CTO, Bitstack è una società francese con sede a Parigi che offre un’app mobile per risparmiare in Bitcoin in modo semplice e ludico nel lungo periodo. Punto di riferimento europeo per il risparmio in Bitcoin – e primo operatore in Francia – con oltre 400.000 utenti attivi e più di 400 milioni di euro risparmiati, Bitstack offre piani di risparmio ricorrente in Bitcoin ed è nota in particolare per l’arrotondamento automatico degli acquisti quotidiani all’euro superiore (ad esempio, un caffè da 2,60 € viene arrotondato a 3 €, e la differenza di 0,40 € viene risparmiata in Bitcoin). Sifted (Financial Times) ha inserito Bitstack nella Sifted 250 2026 (n. 118), la classifica delle 250 start-up e scale-up europee con la crescita dei ricavi più forte negli ultimi tre anni. Maggiori informazioni: www.bitstack-app.com e Bitstack su YouTube.
Bitstack Digital Assets SAS, società iscritta al Registro del Commercio e delle Società di Aix-en-Provence con il numero 899 125 090, operante con il marchio Bitstack, è registrata come agente di Xpollens (società controllata dal gruppo BPCE) – istituto di moneta elettronica autorizzato dall’ACPR (CIB 16528 – RCS Paris n. 501586341, 110 Avenue de France, 75013 Parigi) – presso l’Autorité de Contrôle Prudentiel et de Résolution (“ACPR”) con il numero 747088, ed è autorizzata come Prestatore di Servizi per le Cripto-attività (“PSCA”) presso l’Autorité des Marchés Financiers (“AMF”) per lo scambio di cripto-attività con fondi, lo scambio di cripto-attività con altre cripto-attività, l’esecuzione di ordini di cripto-attività per conto dei clienti, la custodia e l’amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti e la prestazione di servizi di trasferimento di cripto-attività per conto dei clienti, con il numero A2025-003. La sede legale si trova al 100 impasse des Houillères, 13590 Meyreuil, Francia.