Dodici Stati dell’Unione europea (Germania, Francia, Italia, Grecia, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Lettonia, Lituania, Svezia e Paesi Bassi) si sono impegnati a immettere sul mercato entro gennaio 2027 complessivamente 42,6 milioni di barili di petrolio e prodotti raffinati provenienti dalle proprie riserve strategiche, di cui 20,5 milioni di gasolio.
L’iniziativa, coordinata con l’Agenzia internazionale per l’energia e successiva all’accordo del G7 del 2 ottobre, punta ad aumentare l’offerta e stabilizzare i mercati energetici in vista dell’inverno.