Halloween batte Babbo Natale. L’esperto: “Per gli italiani è più divertente! Il Natale è stressante”


Secondo l’indagine Ipsos per Confesercenti, quest’anno 6 italiani su 10 festeggerà la notte del dolcetto o scherzetto

Sta diventando, probabilmente, la festa più amata anche dagli italiani. Persino più del Natale, secondo i pubblicitari è la notte di Halloween il cui nome Il nome troverebbe origine dall’inglese “All Hallows’ Eve”, ovvero la vigilia di Ognissanti.

Secondo l’indagine Ipsos per Confesercenti, se il trend è confermato, quest’anno 6 italiani su 10 (61%) festeggerà la notte del dolcetto o scherzetto. Nello specifico si prevede saranno circa il 70% tra gli under 34, mentre tra gli over 35 coloro che festeggeranno la notte delle streghe saranno circa il 58%. Ancora più elevata invece la percentuale delle famiglie con bimbi (73%). Il tutto per per un giro d’affari di oltre 300 milioni di euro, il 10% di questa cifra speso soltanto in zucche mentre 50 milioni in dolcetti o caramelle.

halloween

“Halloween, con buona pace del tradizionale Natale, sta diventando una delle ricorrenze più gradite agli italiani, soprattutto quelli nella fascia 18-50 anni – spiega Davide Ciliberti esperto di marketing e comunicazione della società Purple & Noise PR – per un motivo molto semplice: è divertente e più coinvolgente!”.

 

Halloween si festeggia prevalentemente con gli amici (anche i bambini lo vivono in gruppo), è irriverente, scherzoso. Una festa dove il macabro e lo spettrale diventa momento di risata, con leggerezza. Ad Halloween ci si traveste, si può essere scomposti, persino trasgressivi. “Mentre il Natale – riflette Davide Ciliberti – lo si fa in famiglia, coi parenti magari un po’ – citando Monicelli – ‘serpenti’, con lo strisciante nervosismo che aleggia tra l’albero e il presepe, magari appesantiti da lunghe maratone a tavola, o stressati – e spennati – dalla corsa al regalo per figli, nipoti, suocere, amici, colleghi, o all’abito bello da sfoggiare a messa”.

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“Insomma – sintetizza l’esperto di marketing – se ad Halloween si fa festa, il Natale lo si ‘celebra’. Il primo, nell’immaginario collettivo, che la pubblicità peraltro contribuisce moltissimo a costruire, è pura festa. Nel Natale, se siamo onesti, c’è molto stress”. 

“Perché – provoca Ciliberti – non trasformarlo in un giorno festivo, che ben si legherebbe ad Ognissanti concedendo peraltro un ponte lungo agli italiani? Magari al posto dell’Epifania che ritengo interessi ormai a pochi”.

agnesepriorelli

Giornalista