Qatar Museums annuncia il programma espositivo e gli artisti della prima edizione di Rubaiya Qatar. Dal 21 novembre 2026 al 31 aprile 2027
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Qatar Museums (QM) ha annunciato oggi il programma curatoriale della prima edizione di Rubaiya Qatar, la nuova quadriennale internazionale dedicata alle arti visive, in programma dal 21 novembre 2026 al 30 aprile 2027.
Istituita sotto la guida di Sua Eccellenza Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, Presidente di Qatar Museums, è presentata da Qatar Museums e sviluppata e organizzata da ALRIWAQ Arts + Architecture, sede istituzionale e principale spazio espositivo di Rubaiya Qatar, la quadriennale si propone di ispirare e promuovere nuove generazioni di artisti e pensatori, all’interno dell’ampia e dinamica piattaforma culturale del Qatar.
Rubaiya Qatar sarà diffusa in diversi luoghi di Doha, tra cui la sede recentemente rinnovata di ALRIWAQ Arts + Architecture, il Museum of Islamic Art (MIA), Katara QM Gallery, Mathaf: Arab Museum of Modern Art e altri spazi pubblici nel Paese.
L’edizione inaugurale si sviluppa attorno a temi quali l’ecologia globale; l’importanza sociale, politica, economica e culturale dell’acqua; e il patrimonio marittimo che ha contribuito a creare connessioni tra il Qatar e il resto del mondo.
La manifestazione riunisce mostre e installazioni di arte pubblica che coinvolgono oltre 120 artisti della regione e internazionali da più di 45 Paesi, con particolare attenzione agli artisti appartenenti alla Global Majority.
La mostra principale, Unruly Waters, a cura di Tom Eccles, Ruba Katrib, Shabbir Hussain Mustafa e Mark Rappolt, presenterà oltre 30 nuove commissioni realizzate da artisti tra cui Bani Abidi (Pakistan), Lawrence Abu Hamdan (Libano/Regno Unito), Sophia Al-Maria (Qatar), Majid Al-Remaihi (Qatar), Mohamed Bourouissa (Francia/Algeria), Ade Darmawan (Indonesia), Alia Farid (Porto Rico/Kuwait), Ayoung Kim (Corea del Sud), Charles Lim (Singapore), Naeem Mohaiemen (Bangladesh), Yuko Mohri (Giappone), Oscar Murillo (Colombia), Priya Sen (India) e Marina Tabassum (Bangladesh).
La mostra propone un’ampia varietà di linguaggi e forme espressive: dal cinema alla scultura, dalla pittura alle installazioni, fino alla cultura del cibo, alle performance, alle iniziative di coinvolgimento delle comunità, ai workshops e ad altre attività. Le opere esposte spaziano dalle ceramiche del X secolo alle installazioni digitali contemporanee realizzate con il supporto dell’intelligenza artificiale, restituendo la ricchezza e la pluralità delle pratiche artistiche e delle prospettive che Rubaiya Qatar mette in dialogo.
Sheikha Reem Al Thani, Deputy CEO di ALRIWAQ Arts + Architecture, Public Art e Rubaiya Qatar, ha dichiarato: «Rubaiya Qatar riflette il nostro impegno nel creare piattaforme capaci di sostenere nel lungo periodo la ricerca artistica, la sperimentazione e la produzione. In qualità di sede istituzionale della quadriennale, ALRIWAQ Arts + Architecture riunisce artisti, curatori, ricercatori e comunità del Qatar e di tutto il mondo, con l’obiettivo di generare nuova conoscenza, promuovere lo scambio creativo e dare forma a un dialogo culturale significativo. Attraverso ambiziose commissioni artistiche, mostre, interventi di arte pubblica e un public program dedicato, Rubaiya Qatar crea opportunità per collaborazioni durature e innovazioni artistiche, rafforzando al contempo il ruolo del Qatar come luogo d’incontro e di convergenza di idee, prospettive e pratiche culturali. Più che una piattaforma dedicata alla presentazione dell’arte, Rubaiya Qatar rappresenta un investimento nella produzione culturale, nello scambio internazionale e nelle relazioni che contribuiranno a plasmare le future generazioni di artisti, pensatori e pubblico».
Sheikha Alanood Al Thani, Direttrice di Rubaiya Qatar, ha dichiarato: «Le istituzioni culturali della regione SWANA (Asia sud-occidentale e Nord Africa) non si limitano più soltanto a partecipare al dibattito internazionale sull’arte contemporanea, ma contribuiscono a dettarne il tono e a delinearne il futuro. L’inaugurazione di Rubaiya Qatar segna un momento decisivo in questa trasformazione, con Doha come palcoscenico dal quale l’arte contemporanea della nostra regione e del resto del mondo si presenta a un pubblico internazionale.
Ponendo al centro prospettive non occidentali, sostenendo nuove ambiziose commissioni artistiche e integrando una ricerca approfondita sui temi ecologici e storici nel proprio progetto curatoriale, Rubaiya Qatar propone un nuovo paradigma per le mostre internazionali di arte contemporanea».