Lo sconto sarà di 4,9 centesimi al litro
Il governo Meloni reintroduce il taglio delle accise sul gasolio dopo oltre tre settimane di stop: lo sconto sarà di 4,9 centesimi al litro e resterà in vigore fino al 7 novembre. La misura, prevista da un decreto interministeriale del Mef e del ministero dell’Ambiente, è finanziata con 38,7 milioni di euro derivanti dall’extragettito Iva di settembre.
Prezzi dei carburanti, benzina a 2,015 euro
Prezzi dei carburanti poco mossi questa mattina: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,015 euro per la benzina (2,017 euro il prezzo di ieri) e 2,261 euro al litro per il gasolio (allo stesso livello di ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,041 euro al litro per la benzina (come ieri) e 2,304 euro al litro per il gasolio (in lieve aumento sui 2,302 euro al litro registrati ieri).
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Codacons: “Elemosina che non risolve emergenza. Benzina ancora esclusa da sconti”
“Col nuovo taglio delle accise disposto oggi dal governo il risparmio su un pieno di gasolio sarà di appena 2,44 euro”. Lo afferma il Codacons, dopo il decreto interministeriale che riduce le imposte sul diesel per complessivi 4,88 centesimi di euro al litro, considerando anche l’Iva.
“Si tratta di un mini-taglio tardivo, visto che la misura era attesa dallo scorso 6 ottobre, quando è scaduto il precedente sconto fiscale, e assolutamente insufficiente considerati i prezzi dei carburanti alla pompa ancora a livelli elevatissimi – spiega il Codacons –. Una elemosina che non risolverà l’emergenza caro-carburanti, anche perché il taglio interesserà solo il gasolio, mentre resta esclusa la benzina nonostante i prezzi alla pompa si mantengano per la verde abbondantemente sopra i 2 euro al litro”.