Israele al voto: affluenza di oltre il 31%, ai massimi dal 1973


Sono circa 7 milioni e 331mila gli israeliani chiamati alle urne oggi fino alle 22 locali

Si sono aperti in Israele, alle 7 locali (le 6 in Italia) i seggi per la formazione della 26ma Knesset. Si tratta della prima votazione dall’attentato del 7 ottobre. Sono circa 7 milioni e 331 mila gli israeliani chiamati alle urne oggi fino alle 22 locali (le 21 in Italia). In lizza ci sono 36 partiti, di cui solo 13 vengono rilevati nei sondaggi perché superano la soglia di sbarramento al 3,25%.

Gli exit poll verranno annunciati immediatamente con la chiusura delle urne, ma i risultati finali saranno ufficializzati solo otto giorni dopo il voto, il 4 novembre.

L’affluenza al voto, il dato più alto dal 1973

La Commissione elettorale centrale israeliana comunica che alle 12, l’affluenza è al 31,5%, più alta rispetto al 28,4% nel 2022 e dato parziale più alto dal 1973. Due milioni di israeliani hanno espresso il proprio voto, un dato in crescita del 3,1% rispetto allo stesso orario nelle precedenti elezioni. I seggi elettorali aperti sono 12.018 per circa 7,3 milioni di elettori aventi diritto.

A Ein Hod (nel nord del Paese), si sono già recati al voto il 25,7%, la località con la maggiore partecipazione al momento. Il nord di Israele è stato uno dei luoghi più colpiti dai bombardamenti di Hezbollah e dell’Iran durante la guerra.