Ganiga raccoglie 2,5 milioni per ridurre lo spreco alimentare con l’AI


La startup italiana Ganiga ha raccolto 2,5 milioni di euro per sviluppare le sue tecnologie di intelligenza artificiale contro lo spreco alimentare e per la gestione dei rifiuti

L'Italia è il Paese più sprecone d'Europa: la colpa è soprattutto del consumatore finale, responsabile del 68% del cibo che finisce in discarica

Ganiga, startup deeptech italiana che sviluppa tecnologie di intelligenza artificiale (computer vision) e robotica per la gestione dei rifiuti e la riduzione dello spreco alimentare, ha chiuso un round da 1,5 milioni di euro in equity. Considerando anche il milione di euro ottenuto tramite Smart&Start Italia, l’incentivo gestito da Invitalia, le risorse complessive raggiungono 2,5 milioni di euro.

A guidare il round è Vivenda S.p.A., operatore italiano della ristorazione collettiva che serve oltre 50 milioni di pasti all’anno. All’operazione hanno partecipato anche NextSTEP, con sede a Londra e tre business angel.

«La ristorazione collettiva ha bisogno di dati affidabili per ridurre lo spreco e gestire meglio il servizio. Abbiamo scelto di investire in Ganiga perché la sua tecnologia è già operativa nelle mense e può diventare uno strumento concreto per tutto il settore», dichiara Emilio Roussier Fusco, presidente della Vivenda Spa, parte del Consorzio La Cascina «Inoltre intervenire sugli sprechi nelle mense ha un valore pedagogico e sociale rilevante: nelle scuole significa educare le nuove generazioni al rispetto della risorsa alimentare, trasformando la ristorazione in un luogo di cittadinanza consapevole. Negli ospedali e nei luoghi di lavoro significa coniugare l’efficienza organizzativa con una concreta responsabilità sociale d’impresa», conclude il Emilio Roussier Fusco.

L’operazione è stata seguita dall’avvocato Giacomo Bulleri per Ganiga, Studio Lastilla Cuomo per Vivenda e Agea Financial Advisory e David Anguillesi di ADD Partners.

Il round permetterà a Ganiga di rafforzare il team tecnico e commerciale, industrializzare HooolyFood e la piattaforma dati proprietaria e accelerare la crescita dei ricavi ricorrenti. Il primo mercato di riferimento è la ristorazione collettiva, dove l’azienda intende crescere insieme al lead investor Vivenda, per poi estendere la tecnologia a catering, hotel e altri contesti.

«Con questo round portiamo su scala industriale una tecnologia che è già operativa sul campo. Per una mensa, sapere cosa viene sprecato, quale piatto e perché, significa avere dati concreti su cui basare acquisti, menu e organizzazione del servizio. Con la nuova direttiva europea ridurre lo spreco diventa un obiettivo vincolante, e per ridurlo bisogna prima misurarlo. Avere Vivenda come lead investor significa avere al nostro fianco non solo capitale, ma l’esperienza di chi la ristorazione collettiva la gestisce ogni giorno», dichiara Nicolas Zeoli, fondatore e CEO di Ganiga.

Secondo Eurostat, nel 2023 nell’Unione Europea sono state generate circa 58 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, circa 130 kg per abitante, di cui l’11% da ristoranti e servizi di ristorazione. La Direttiva (UE) 2025/1892 introduce per la prima volta obiettivi vincolanti: entro il 2030 gli Stati membri dovranno ridurre lo spreco alimentare del 10% nella trasformazione e produzione e del 30% pro capite, congiuntamente, nella distribuzione, nella ristorazione e nelle famiglie, rispetto alla media 2021–2023.

Nata in provincia di Pisa dall’esperienza di Zeoli nello sviluppo software per la robotica industriale, Ganiga ha sviluppato robot capaci di riconoscere e smistare i rifiuti per automatizzare la raccolta differenziata con oltre 300 dispositivi venduti tra Italia, Giappone, Australia altri Paesi europei, destinati ad aeroporti, centri commerciali e grandi aziende. La startup fa parte del programma Google for Startups e nel 2025 ha ricevuto il Google AI Award come migliore startup AI nell’ambito della sostenibilità.

I dati raccolti sul campo hanno contribuito allo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale oggi applicata anche agli scarti alimentari.

Da questa esperienza nasce HooolyFood, sviluppato in poco meno di un anno e già operativo su oltre 30.000 pasti al giorno. Attraverso una telecamera installata sopra i contenitori, il sistema riconosce il cibo sprecato senza ricorrere alla pesatura, fornendo agli operatori informazioni per individuare inefficienze, migliorare la pianificazione e contenere i costi. A partire dal riconoscimento degli scarti, Ganiga sta estendendo l’automazione all’ordine delle materie prime, alla pianificazione dei menu e alla gestione degli sprechi, per migliorare la redditività delle aziende di ristorazione.

Al centro dello sviluppo c’è una piattaforma dati proprietaria che raccoglie in una dashboard le informazioni dei dispositivi, analizza caratteristiche e quantità degli scarti, stima il costo dello spreco e monitora il riempimento dei contenitori. La stessa tecnologia viene sviluppata anche per sensori installabili su contenitori esistenti, destinati al monitoraggio dei rifiuti urbani e speciali.

La startup conta oggi 13 persone con competenze in robotica e AI, nove domande di brevetto nazionali e internazionali, di cui una già concessa, e un contributo scientifico pubblicato alla conferenza IEEE RTSI 2025. L’operazione sostiene il passaggio dalla vendita di robot per la raccolta differenziata a un’offerta integrata di dispositivi, intelligenza artificiale e analisi dei dati, con la ristorazione collettiva come primo mercato di crescita.

Ganiga
Ganiga è una startup deeptech nata a Bientina, in provincia di Pisa, e oggi con sede a Pisa, fondata da Nicolas Zeoli (Forbes 30 Under 30 Italia 2023). Ganiga sviluppa tecnologie che integrano robotica, intelligenza artificiale e visione artificiale per trasformare rifiuti e scarti alimentari in dati utili alla gestione operativa. Il team comprende ingegneri robotici e specialisti di AI. Al centro dell’offerta c’è una piattaforma dati che collega il monitoraggio dello spreco alimentare a quello dei rifiuti, con la ristorazione collettiva come primo mercato di riferimento. Accanto a HooolyFood, l’azienda sviluppa sensori installabili sui contenitori per rilevarne il livello di riempimento e monitorare la qualità della raccolta di rifiuti urbani e speciali. Nel settore alimentare, sta lavorando per estendere l’automazione dal riconoscimento degli scarti alla pianificazione dei menu e degli ordini di materie prime. Il lavoro tecnologico dell’azienda è stato inoltre oggetto di un paper presentato alla conferenza IEEE RTSI 2025.