Cortei in Francia, disordini a Tolosa, Marsiglia, Lille e Strasburgo: 1000 arresti


La Francia è tornata in piazza. Disordini a Tolosa, Marsiglia, Lille e Strasburgo. 1000 arresti, Nuñez: “Niente a che vedere col 17 ottobre”

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Protesters hold slogans reading “ACAB – All Cops Are Bastards” (L) and “Put down your weapons, you are not on the right side of the history” in front of French police officers during a demonstration in favor of purchasing power, the protection of public services, and fiscal and social justice, in Bordeaux, western France on October 24, 2026 as part of a nationwide call for mobilisation bringing together former members of the Yellow Vest movement, labor unions, high school and university students. Protests by high school students over learning conditions sparked a movement that has since spread nationwide, fuelled by broader anger over the rising cost of living. About 70,000 security personnel will be deployed on October 24, 2026, Interior Minister said at a news conference, warning that calls for violence and looting were circulating on social media. (Photo by Philippe LOPEZ / AFP)

Per il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, le manifestazioni di ieri in Francia “non hanno nulla a che vedere con la settimana scorsa”, anche se “la giornata non è ancora finita”. Nel sabato di tensione lungo tutto il Paese, dalla Capitale fino a Marsiglia, Tolosa e Lione, sono stati effettuati quasi 1.000 arresti.

“A Parigi la manifestazione si è svolta pacificamente. Gruppi radicali e di estrema sinistra sono arrivati in coda al corteo per attaccare i cordoni della polizia e tra loro circa 500 ‘casseur’, determinati ad attaccare le forze dell’ordine e a saccheggiare”, ha spiegato come riportato da alcuni media francesi.

DISORDINI A TOLOSA, MARSIGLIA, LILLE

Disordini a Tolosa, Marsiglia, Lille e Strasburgo nel secondo weekend di proteste contro il carovita e nel giorno in cui il governo francese aveva tentato di blindare le manifestazioni con una lunga lista di divieti e coprifuochi. Le immagini dell’Afp mostrano scontri, fumogeni, manifestanti a volto coperto, incendi e manganellate. Oggi, come ha dichiarato il ministro dell’Interno, nelle piazze francesi sono schierati 70.000 agenti delle forze dell’ordine. Sui social media, intanto, stanno circolando appelli alla violenza e ai saccheggi.

La mobilitazione nazionale che ha visto la partecipazione di ex esponenti del movimento dei “Gilet gialli”, sindacati, studenti delle scuole superiori e universitari, uniti per chiedere la tutela del potere d’acquisto, la difesa dei servizi pubblici e giustizia fiscale e sociale. Le proteste degli studenti delle scuole superiori, nate per contestare le condizioni in cui avviene l’apprendimento, hanno dato vita a un movimento diffusosi poi in tutto il Paese, alimentato da un malcontento più ampio legato al crescente costo della vita.

A PARIGI 110.000 IN PIAZZA E POI GLI SCONTRI ALLA FINE

Sono 110.000 secondo la Prefettura i manifestanti scesi in piazza a Parigi. Il corteo, partito da Porte d’Italie intorno alle 14 ha raggiunto Porte de Vincennes poco dopo le 17. Stando a quanto riportano i media nazionali, sono stati effettuati oltre 3.000 controlli e 65 persone sono state arrestate. La protesta si è svolta per gran parte in modo pacifico, ma negli ultimi minuti alcuni scontri tra forze dell’ordine e manifestanti sono scoppiati davanti al liceo Hélène Boucher (20° arrondissement): gas lacrimogeni e cannoni ad acqua impiegati dalla polizia per disperdere la folla. Diffusi anche inviti a lasciare la zona, accolti con fischi e cori.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)