La mostra personale di Alan ROGERS, ARCHEOLOGIA DEL FUTURO, in programma dal 29 ottobre fino al 29 novembre 2026 presso Blue Gallery a Venezia, a cura di Silvia Previti
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Il progetto prende forma da un archivio fotografico rimasto silenzioso per decenni: alcune diapositive Ektachrome, scattate in Galles e alterate dall’umidità e dal tempo, hanno restituito immagini inattese, dove i soggetti originari si dissolvono in paesaggi cromatici astratti, quasi minerali o cosmici. Invece di correggere il deterioramento, Rogers lo accoglie come un processo creativo autonomo, dando vita a tre grandi stampe nate dalla trasformazione delle diapositive, in cui il tempo diventa parte integrante dell’opera.
Tra acquerelli che riproducono fedelmente le custodie ingiallite delle diapositive e piccoli dipinti a tecnica mista, che completano la mostra, Rogers esplora il rapporto tra caso e creazione, mostrando come anche il tempo possa lasciare un segno nel processo artistico.
Artista e DJ, Rogers porta anche nella pratica visiva una sensibilità vicina al remix: frammenti preesistenti vengono stratificati, alterati e ricomposti fino ad assumere un’identità nuova. Il risultato è una ricerca che supera la nostalgia per il passato e interroga il ruolo dell’autore in un mondo in cui la materia, il tempo e il caso continuano a intervenire sulle immagini.