Perquisizioni in tutta Italia dopo gli scontri di piazza a Milano, Torino e Bologna dello scorso fine settimana
La Digos ha eseguito perquisizioni domiciliari e personali in 18 città italiane (Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona) nei confronti di circa 100 persone, tra cui 51 minorenni, identificate in relazione ai disordini del 17 e 18 ottobre. Le operazioni sono state condotte su delega dell’autorità giudiziaria o di iniziativa della polizia di Stato.
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Intanto Milano si prepara ad un altro weekend complicato. “Non mettiamoci in testa che si tratti di una città militarizzata” – dice il sindaco Giuseppe Sala –. Quello che mi dice il prefetto è che ci saranno nuclei di cinque militari che gireranno nei luoghi che riteniamo più sensibili”.
Tra questi le vie dello shopping e le università, finite anch’esse al centro dell’attenzione. Presenze che, osserva Sala, potranno essere “di ausilio”, con un’attenzione anche ai segnali raccolti sui social e su TikTok. Il sindaco ricorda di avere sollevato per primo il problema delle forze disponibili, sulla base della propria esperienza quotidiana della città: “Eravamo in pochi, semplicemente cercheremo di essere di più”.