L’annuncio arriva su un post di Instagram
Le piazze annunciate per domani dal Movimento 17 ottobre “sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli”, ma “non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo. Un movimento che ha scelto di essere fluido lo è anche nelle piazze”. E allora “la strategia è la seguente: Le piazze iniziali non sono più valide. Non andate in piazza Duomo, in piazza Nettuno o negli altri luoghi già indicati. Non vi troverete nessuno di noi e troverete molti di loro”, ovvero le Forze dell’Ordine. Invece, fa sapere il Movimento, alle 14.30 in punto, in ogni città, “comunicheremo tre concentramenti. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima. Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone già pronto”. Chi partecipa è quindi invitato a organizzarsi con il proprio gruppo di riferimento: “Ritrovatevi prima, decidete insieme come muovervi e non andate da soli. Chi si muove in gruppo si protegge e si conosce”.
Poi alle 15.30 “comunicheremo la piazza finale. I tre concentramenti si muoveranno in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi insieme in un’unica grande piazza”. Con una promessa: “Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeranno con i blindati”.
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L’annuncio del cambio di modalità di manifestazione si accompagna alla condanna delle misure assunte dal Governo: “In meno di due giorni è stato scritto, approvato ed è entrato in vigore un provvedimento che per noi ha un solo significato: un pugno autoritario contro chi dissente, di una durezza che non si vedeva dall’epoca del fascismo”.
Per il Movimento 17 ottobre “non è una sorpresa ma anzi la conferma di ciò che abbiamo detto fin dal primo comunicato: un Governo che risponde al disagio di una generazione con i soldati, le manette e i decreti non vuole ascoltarci. Vuole che stiamo zitti. Questa risposta ha un obiettivo chiaro: militarizzare le nostre piazze prima ancora che si riempiano”.