Sicilia, gli autotrasportatori revocano i blocchi ma resta l’agitazione


“Dal governo accolte quasi tutte le richieste”

Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al governo.
La decisione è giunta dopo il confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, “durante il quale sono state accolte – informa una nota del Cts – la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa”.

Nel confronto di questa mattina, in Prefettura a Milano, con 13 sigle di categoria, ministro e vice ministro dei Trasporti- Matteo Salvini ed Edoardo Rixi- il governo ha annunciato, tra le altro cose, lo sblocco immediato di un fondo già disponibile di 480 mila euro, con l’auspicio della fine del fermo dei trasporti su ruote al Sud. L’associazione precisa, tuttavia, che le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti.

Nello specifico, i punti chiave dell’accordo che il ministero, secondo quanto riferisce il Cts, si è impegnato a rendere operativi sono: sblocco immediato dei pagamenti arretrati per il ‘Sea Modal Shift’ relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, per un valore di circa 104 milioni di euro e stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per la terza annualità (2026/2027); sblocco “immediato” di 430 milioni di euro relativi alle domande sul Credito d’imposta per il gasolio già presentate, con i fondi “che dovranno essere resi subito spendibili nel cassetto fiscale”; inclusione stabile del Cts in tutti i tavoli istituzionali dedicati alla mobilità e ai trasporti, compresa la nuova Consulta, “per garantire la tutela delle aziende del Meridione d’Italia”.

CTS: REVOCA FERMO NON È CAMBIALE IN BIANCO

“Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud”. Lo fa sapere il Comitato trasportatori siciliani (Cts) dopo l’annuncio della revoca del fermo dei tir nell’Isola a seguito dell’incontro avvenuto con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a Milano, presso il provveditorato opere pubbliche.

RIXI: “BLOCCHI IN SICILIA E AL SUD VERSO LA REVOCA”

“I blocchi in Sicilia dovrebbero essere revocati. Anche in altre aree del Paese, dalla Puglia alla Calabria e in parte alla Campania, verranno revocati“. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, al termine dell’incontro a Milano con i rappresentanti dei sindacati autonomi degli autotrasportatori. “Abbiamo chiesto di allentare la tensione perché il governo deve lavorare, ma deve avere una certa tranquillità”, ha spiegato Rixi, precisando che “la soddisfazione è solo parziale, perché i provvedimenti dovranno essere fatti e pienamente operativi, in modo che le aziende possano vedere gli impegni da parte del governo”. Sulla possibilità che i blocchi vengano revocati entro due giorni, il viceministro ha aggiunto: “Ci auguriamo assolutamente di sì. Noi gli impegni ce li siamo presi, penso che tutti si prendano i loro impegni”.

RIXI: RISCHIO INFILTRAZIONI NELLE PROTESTE, SERVE PRUDENZA

“Abbiamo chiesto di allentare la tensione per evitare che ci siano anche infiltrazioni di persone che nulla c’entrano con l’autotrasporto”. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, al termine dell’incontro a Milano con i rappresentanti dei sindacati autonomi degli autotrasportatori.
“È un momento particolarmente critico. Abbiamo chiesto a tutti di utilizzare il massimo della prudenza, perché la situazione è complessa nel Sud e abbiamo bisogno che le giuste rivendicazioni del settore vengano gestite con prudenza, per evitare che si infiltrino situazioni come è successo in altre manifestazioni a Milano o da altre parti”, ha spiegato.