Scontri a Milano, Sala: “Paura per sabato. Ho visto i ragazzi dei negozi terrorizzati”


Oggi il Consiglio dei Ministri prenderà provvedimenti in materia

“Noi abbiamo una preoccupazione su sabato in particolare, questo è quello che sappiamo oggi”. Lo dice il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine di un evento a Milano.
“È chiaro che, siccome questi si autoconvocano, potrebbe essere in qualunque momento“, aggiunge, rispondendo sul rischio di nuovi scontri nei prossimi giorni. “Da quello che mi dice la Prefettura e la Questura, perché sono loro che vigilano su queste cose, ad oggi rispetto alla giornata di sabato c’è parecchia preoccupazione”.

“Il tema è certamente delicato. Io ritengo, come stanno dicendo in molti, che non possa essere solo un problema di repressione, assolutamente no. Io ho fatto un po’ un giro ieri, in alcuni negozi, ma guardate, al di là dei danni materiali, la cosa che più mi ha impressionato è stata anche un po’ la paura dei ragazzi che ci lavoravano dentro, perché tu vai là a vedere che sono cinquanta, sessanta ragazzi, tutti giovani, insomma. È chiaro che non dobbiamo metterli in condizione di subire queste violenze” prosegue Sala.

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(Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

220 ragazzi portati in questura sono minorenni 

Nel disordini a Milano, 220 dei 271 ragazzi portati in questura erano minorenni. 11 dei 16 arrestati sabato e 23 dei 32 arrestati domenica non avevano 18 anni. Tra le persone fermate, 60 non avevano la cittadinanza italiana. Tra i genitori arrivati per portare a casa i figli fermati, c’erano famiglie provenienti dalle province di Parma, Bergamo, Monza, Como e Lecco. Nelle ultime ore si sono moltiplicati i profili social e le chat che propongono di replicare i disordini in altre città della Lombardia.