Sempi Società Benefit, nata a Torino nel 2020, lavora su una risposta concreta. La sua ambizione è contribuire alla definizione di uno standard europeo di governance per le piccole e medie imprese
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Quando una piccola impresa cresce, cresce anche il territorio in cui opera. Ma quando perde il controllo dei propri numeri, dei rischi o delle responsabilità, le conseguenze non si fermano al bilancio: coinvolgono lavoratori, famiglie, fornitori e comunità. È da qui che nasce una domanda: perché gli strumenti per governare responsabilmente un’impresa dovrebbero essere accessibili soltanto alle organizzazioni più grandi?
Sempi Società Benefit, nata a Torino nel 2020, lavora su una risposta concreta. La sua ambizione è contribuire alla definizione di uno standard europeo di governance per le piccole e medie imprese, capace di rendere verificabili e comprensibili elementi che oggi, troppo spesso, restano dispersi tra sistemi gestionali, documenti e adempimenti.
Alla guida c’è Liana Gabriela Rotariu, fondatrice e CEO, con oltre trent’anni di esperienza in amministrazione, finanza e controllo. La sua idea non parte dall’entusiasmo astratto per un software: nasce dall’osservazione quotidiana di imprenditori che conoscono il proprio lavoro ma ricevono informazioni frammentate, e di professionisti costretti a inseguire registrazioni anziché affiancare le decisioni.
La visione aziendale è esplicita: immaginare un’Europa in cui ogni PMI disponga degli strumenti, delle conoscenze e della fiducia necessari per crescere in modo responsabile e sostenibile, attraverso una governance trasparente, misurabile ed efficace, generando valore duraturo per imprese, persone e comunità.
Il progetto si fonda sul Metodo Sempi: Semplice, Efficace, Misurabile, Puntuale, Immediato. Non una formula da applicare meccanicamente, ma un criterio per tradurre la complessità della gestione aziendale in processi e indicatori leggibili. Attorno a questo metodo Sempi sta costruendo un ecosistema integrato: Sempix, dedicato alle attività contabili e fiscali; SempiPlancia, orientata a indicatori, rischi e adeguati assetti; Ribkom, per la collaborazione e la comunicazione. L’intelligenza artificiale Arya supporta specifiche attività operative e informative.
Una parte centrale del progetto è Sempi Score, un indicatore proprietario da 0 a 100 pensato per rendere più visibili alcuni aspetti della governance. È uno strumento sviluppato dall’azienda, non un rating riconosciuto dalle istituzioni europee: la distinzione è importante, perché l’ambizione di arrivare a uno standard richiede metodo, verificabilità, confronto e riconoscimento esterno.
La storia di Sempi è anche una storia di leadership femminile e imprenditoria dopo i cinquant’anni. Rotariu e il suo team mostrano un’altra faccia dell’innovazione: non quella che coincide necessariamente con l’età anagrafica, ma quella che nasce dall’esperienza diretta dei problemi e dal coraggio di rimettere in discussione le soluzioni esistenti. La fondatrice è stata selezionata tra le FAB50 di GammaDonna nel 2026.
La sfida europea resta aperta. Sistemi normativi, dimensioni e mercati sono differenti, ma le PMI condividono il bisogno di dati tempestivi, responsabilità chiare e decisioni fondate. Sempi vuole contribuire a un linguaggio comune per leggere e migliorare la qualità della governance, senza confondere la propria aspirazione con un riconoscimento già ottenuto.
In questa prospettiva, la tecnologia è un mezzo. L’obiettivo è più ampio: non soltanto aziende più redditizie, ma aziende governate meglio, capaci di creare valore durevole oltre il perimetro economico. Perché un’impresa gestita con consapevolezza può diventare una risorsa più solida per le persone e per il territorio in cui vive.