I nomi dei presunti esecutori e mandanti dell’omicidio di David Rossi al centro della puntata di stasera de “Lo Stato delle cose”
![]()
Nuovo appuntamento con “Lo Stato delle Cose”, il programma condotto da Massimo Giletti in onda lunedì 19 ottobre alle 21.15 su Rai 3. Michele Santoro torna a parlare della stretta attualità politica italiana intrecciata agli ultimi fatti della scena internazionale. Centrale il caso della morte di David Rossi, il manager del Monte dei Paschi di Siena con la clamorosa rivelazione da parte della Commissione Parlamentare di inchiesta che si occupa del caso da anni e che domani farà i nomi dei presunti esecutori e mandanti dell’omicidio. Le nuove rivelazioni porteranno alla luce anche importanti elementi sul legame tra l’omicidio e la ‘Ndrangheta. Ospiti Gianluca Vinci, presidente della Commissione, e Carmelo Miceli, legale della famiglia Rossi.
Riflettori ancora accesi sullo scandalo tangenti e i casi di malasanità in Sicilia, con un nuovo capitolo dell’inchiesta incentrato sulle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici a Palermo mentre l’ombra di Cosa Nostra si allunga perfino sui tribunali.
Ospite il giornalista e deputato Ismaele La Vardera.
Continua anche l’inchiesta su Andrea Sempio, arrivata ormai alle battute finali: si aspetta la richiesta di rinvio a giudizio dei pm. Intanto la difesa dell’indagato ha depositato 5 consulenze e punta su una nuova prova che scagionerebbe il loro assistito: l’impronta insanguinata della scarpa con suola a pallini, la firma dell’assassino, è troppo piccola per essere di Sempio. Ne parlerà Armando Palmegiani che ha firmato la consulenza e che insieme ad Angela Taccia, legale di Sempio, si confronterà con Antonio De Rensis, legale di Stasi. E poi lo scontro a distanza tra i genetisti Marzio Capra e Matteo Fabbri, sulle controanalisi sui pedali della bici di Stasi del 20 settembre 2007: entrambi quell’anno erano, rispettivamente, consulenti della famiglia Poggi e di Alberto Stasi: erano a conoscenza di quei dati? In studio anche il vicedirettore de “La Verità” Francesco Borgonovo.