Dilagano le proteste in Albania: guerriglia e barricate, lanciate pietre contro la Polizia


Da cinque giorni infiammano le proteste in Albania e ieri è stata una giornata contraddistinta da violenze contro la Polizia, in particolare davanti al ministero dell’Istruzione a Tirana

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Police units fire tear gas canisters against protesters during an anti-government demonstration in central Tirana on October 17, 2026, as protests continued for a fifth consecutive day over university conditions and demands for the resignation of Albanian Prime Minister Edi Rama. Several hundred people, some masked, gathered around noon in front of the ministry of education, with protests later spreading across the city. Protesters threw rocks at the police and set litter bins on fire, using them as barricades to prevent the police from advancing. (Photo by Adnan Beci / AFP)

È il quinto giorno consecutivo di proteste in Albania, dove si susseguono da giorni manifestazioni contro il governo Rama per le condizioni delle università. La piazza chiede le dimissioni del primo ministro albanese. Nella giornata di ieri, 17 ottobre, ci sono stati violenti scontri a Tirana (e non solo).

Diverse centinaia di persone, alcune delle quali a volto coperto, si sono radunate verso mezzogiorno davanti al ministero dell’Istruzione, per poi estendere la protesta in altre zone della città. I ​​manifestanti hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine e hanno dato fuoco ai cassonetti dei rifiuti, utilizzandoli come barricate per impedire l’avanzata della polizia. Gli agenti, con i megafoni, hanno invitato la folla a rinunciare alla violenza e hanno poi usato gas lacrimogeni e idranti per disperdere i presenti.

A catena, dopo le proteste a Tirana, sono partite altre manifestazioni in molte città albanesi. A Lezha e a Durazzo la tensione è molto alta e la polizia ha effettuato decine di arresti.

Le proteste vanno avanti da martedì scorso e si sono scatenate soprattutto a partire dalle università, con gli studenti in agitazione contro le tasse troppo elevate. Ieri il ministro Rama ha parlato facendo sapere che non intende fare passi indietro e intende proseguire il mandato di governo con l’obiettivo di entrare nell’Unione europea nel 2030.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)