Ascolta papà è il nuovo romanzo di Alessandro Ghebreigziabiher


Ascolta, papà, il nuovo romanzo di Alessandro Ghebreigziabiher, pubblicato da Bolis Edizioni, una storia intima e contemporanea che attraverso il dialogo tra una figlia e suo padre affronta temi come identità, adolescenza, famiglia

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Una figlia, un padre, una madre che non c’è più. E una parete immaginaria sulla quale fotografie, ricordi e oggetti diventano le tessere attraverso cui ricostruire una vita.

È uscito Ascolta, papà, il nuovo romanzo di Alessandro Ghebreigziabiher, pubblicato da Bolis Edizioni.

Al centro della storia c’è Marta, una ragazza che si rivolge al padre attraverso un lungo racconto fatto di ricordi, immagini, domande e riflessioni. Il suo è un viaggio dentro la propria adolescenza e, allo stesso tempo, dentro la storia della famiglia: l’identità, il rapporto con il corpo e con lo sguardo degli altri, l’adozione, il razzismo, l’amore, la crescita, la perdita e il difficile rapporto tra ciò che siamo e ciò che gli altri vedono in noi.

Ma soprattutto c’è una richiesta, semplice e insieme radicale, che attraversa l’intero romanzo: ascoltami.

Marta racconta al padre ciò che forse non è riuscita a dire quando era il momento, ricostruendo la propria storia attraverso una successione di fotografie reali e immaginarie. Una parete diventa così il luogo simbolico della memoria: ogni immagine apre una storia, ogni storia ne contiene altre, mentre il passato continua a modificare il significato delle fotografie e dei ricordi.

Il romanzo utilizza la memoria non come semplice archivio del passato, ma come uno strumento per interrogare il presente. Ciò che è accaduto cambia significato con il passare degli anni, così come cambia lo sguardo con cui osserviamo noi stessi, le persone che amiamo e il mondo che ci circonda.

In Ascolta papà l’adolescenza non è soltanto una fase della crescita, ma una condizione umana nella quale tutto sembra dover essere continuamente ridefinito: il corpo, l’identità, le relazioni, il modo di stare insieme agli altri e persino le parole con cui proviamo a descriverci.

Dal libro alla scena

Come accade dal 2002 per i libri di Ghebreigziabiher, anche Ascolta, papà non si ferma alla pagina.

La presentazione è infatti concepita come uno spettacolo di narrazione, nel quale la storia viene restituita al pubblico attraverso la parola, la musica e il teatro.

Al fianco dell’autore partecipano Cecilia Moreschi, la Band Carla senza di Noi e la compagnia teatrale Storie dai mille colori, formata da giovani attori, tra cui anche adolescenti.

La presenza dei ragazzi assume un significato particolare proprio in relazione alla storia raccontata dal romanzo: il loro punto di vista e la loro presenza scenica mettono in dialogo la narrazione dell’autore con uno sguardo giovane e contemporaneo, trasformando la presentazione in un’occasione di incontro tra generazioni.

Non una semplice presentazione, dunque, ma un’esperienza nella quale libro, teatro e musica concorrono a raccontare la stessa storia da prospettive differenti.

Una storia privata che parla a tutti

Ascolta, papà parte da una vicenda familiare e personale, ma progressivamente allarga lo sguardo verso domande che riguardano chiunque.

Quanto conosciamo davvero le persone che amiamo?

Quanto del modo in cui ci percepiamo dipende dagli occhi degli altri?

E soprattutto: siamo capaci di ascoltare davvero chi ci sta accanto prima che il tempo renda impossibile farlo?

Sono queste alcune delle domande che accompagnano il lettore lungo il viaggio di Marta e che fanno del romanzo non soltanto una storia di formazione, ma anche una riflessione sulla memoria, sull’identità e sulla necessità di essere riconosciuti nella propria irriducibile complessità.

Alessandro Ghebreigziabiher porta così ancora una volta la narrazione oltre il confine della pagina: una storia nata per essere letta, ma anche ascoltata, vista e condivisa dal vivo.

Titolo: Ascolta, papà
Autore: Alessandro Ghebreigziabiher
Editore: Bolis Edizioni
Genere: romanzo
Presentazione: spettacolo di narrazione con Cecilia Moreschi, Band Carla senza di Noi e compagnia teatrale Storie dai mille colori