Al Sud proteste contro caro carburante, mobilitati agricoltori e camionisti


I blocchi alla raffineria Eni di Taranto, legati alla protesta dell’ex Ilva, hanno rallentato le consegne, causando carenze in diversi distributori

Nel Sud Italia si intensificano le proteste contro il caro carburante, con agricoltori e autotrasportatori mobilitati tra Calabria, Puglia e Basilicata.

I blocchi alla raffineria Eni di Taranto, legati alla protesta dei lavoratori dell’ex Ilva, hanno rallentato le consegne, causando carenze in diversi distributori e lunghe code, alimentate anche dal timore di ulteriori interruzioni. In alcune stazioni il gasolio è esaurito, anche in conseguenza a un improvviso picco di domanda.

I gestori degli impianti hanno rassicurato gli automobilisti che le autocisterne stanno viaggiando e che stanno rifornendo regolarmente le pompe. In Calabria gli autotrasportatori hanno proclamato un fermo regionale dal 16 al 20 ottobre.

Anche il Comitato autotrasportatori della Sicilia ha proclamato cinque giorni di fermo, dalle 00:01 del 16 alla mezzanotte del 20 ottobre: i camion resteranno nei piazzali e i semirimorchi non saranno ritirati dai porti.