Ad Agrigento, cinque medici, tra cui tre primari, sono indagati per aver presumibilmente fatto pagare al Servizio sanitario nazionale oltre 100 impianti di protesi al pene, normalmente a carico dei pazienti e dal costo anche superiore a 8mila euro ciascuno. I Nas hanno sequestrato 112 cartelle cliniche relative agli interventi eseguiti tra il 2018 e il 2024.