CSL Seqirus ha annunciato l’avvio delle forniture di vaccini antinfluenzali per la stagione 2026–2027, confermando il rispetto delle consegne
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CSL Seqirus ha annunciato l’avvio delle forniture di vaccini antinfluenzali per la stagione 2026–2027, confermando il rispetto delle consegne e la copertura dei fabbisogni concordati con le regioni italiane per i propri prodotti. La disponibilità delle dosi sostiene l’organizzazione delle campagne vaccinali, che, secondo il comunicato dell’azienda, entreranno nel vivo tra inizio e metà ottobre.
Forniture tempestive per organizzare la campagna
La disponibilità dei vaccini nei tempi previsti è un passaggio essenziale per programmare gli appuntamenti e consentire a medici di medicina generale, pediatri e farmacie aderenti di avviare le somministrazioni.
La produzione dei vaccini antinfluenzali deve adattarsi ogni anno all’evoluzione dei virus e rispettare tempi industriali e distributivi concentrati. CSL Seqirus riferisce di poter rispondere alla domanda concordata per la stagione 2026–2027 grazie alla propria rete produttiva globale e a una filiera integrata.
«La produzione dei vaccini antinfluenzali è un’operazione industriale di enorme complessità, che richiede di sviluppare e distribuire centinaia di milioni di dosi in tempi ristretti per stare al passo con un virus in continua evoluzione», sottolinea Vito Ercole, Country Manager di CSL Seqirus Italia.
Per la nuova stagione, aggiunge Ercole, l’azienda garantisce «la continuità delle forniture e la copertura totale dei fabbisogni regionali dei nostri vaccini».
Coperture ancora lontane dagli obiettivi
Alla disponibilità delle dosi deve accompagnarsi l’adesione alla vaccinazione, soprattutto nelle persone più esposte alle complicanze. Il comunicato richiama un obiettivo di copertura minimo del 75%, con un livello ottimale del 95%, per gli over 65 e le categorie a rischio. La copertura degli anziani nell’ultima stagione viene indicata intorno al 50%, ancora distante dai traguardi di sanità pubblica.
L’influenza può avere conseguenze particolarmente rilevanti negli anziani e nelle persone con patologie croniche, tra cui diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie. La prevenzione assume quindi un ruolo centrale sia per proteggere queste persone sia per contenere il carico sui servizi sanitari.
Categorie destinatarie della vaccinazione
Secondo quanto riportato nel comunicato, per la stagione 2026–2027 la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale a:
- persone di età pari o superiore a 60 anni;
- persone fragili o con patologie croniche, indipendentemente dall’età;
- donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto;
- bambini tra 6 mesi e 6 anni;
- operatori sanitari e sociosanitari, familiari di persone fragili e categorie di pubblica utilità previste dalle raccomandazioni.
Le somministrazioni potranno essere effettuate presso medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacie territoriali aderenti, secondo le modalità organizzative regionali.
Vaccini differenziati per età e profilo di rischio
Per la campagna, CSL Seqirus mette a disposizione due tecnologie vaccinali: il vaccino adiuvato con MF59 e quello prodotto su coltura cellulare.
Il primo, descritto nel comunicato come autorizzato dai 50 anni, è sviluppato per rispondere anche alle esigenze legate all’immunosenescenza, il progressivo cambiamento della risposta immunitaria con l’età. Il vaccino prodotto su coltura cellulare è invece indicato dall’azienda come autorizzato a partire dai 6 mesi di vita.
La disponibilità di formulazioni diverse consente di orientare la scelta in funzione dell’età, del profilo di rischio e delle raccomandazioni applicabili.
«Garantire un accesso equo, appropriato e tempestivo alle vaccinazioni raccomandate è la priorità di CSL Seqirus», conclude Ercole.
Fonte:
Comunicato stampa CSL Seqirus