L’opera, dei registi Rachel Szor e Yuval Abraham, è dedicata all’uccisione di civili palestinesi nella Striscia di Gaza
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiesto al procuratore generale e ai vertici dell’esercito e dello Shin Bet, il servizio di sicurezza interna, di indagare sui 24 militari che hanno testimoniato in forma anonima nel docufilm “Naza”. L’opera, dei registi Rachel Szor e Yuval Abraham, è dedicata all’uccisione di civili palestinesi nella Striscia di Gaza. Oggi e domani il film arriva nelle sale di una cinquantina di Paesi del mondo, tra i quali la Francia.
![]()
Secondo il quotidiano The Times of Israel, Netanyahu accusa i militari che hanno testimoniato di diffondere affermazioni diffamatorie “false” e di “rivelare informazioni top secret”. In una lettera indirizzata alla procuratrice generale Gali Baharav-Miara, al capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, e al direttore dello Shin Bet, David Zini, il primo ministro chiede di “agire con urgenza per scoprire l’identità di tutte le persone coinvolte nel film diffamatorio o che vi compaiono”.