Fuori “elephant room” & “gate22”, due nuovi brani di CASX, che seguono l’uscita di “Stockholm Syndrome” con cui l’artista ha dato inizio ad un nuovo capitolo del suo percorso artistico
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Escono “elephant room” & “gate22”, due nuovi brani di CASX, che seguono l’uscita di “Stockholm Syndrome” con cui l’artista ha dato inizio ad un nuovo capitolo del suo percorso artistico, proseguendo il suo progetto in lingua inglese.
“elephant room” nasce dalla metafora dell’elefante nella stanza, qualcosa di enorme ed evidente che tutti vedono, ma di cui nessuno vuole parlare. In questa canzone, però, l’elefante è l’artista stessa.
CASX: “elephant room parla della sensazione di essere troppo ingombrante all’interno di una relazione: di sentirsi il problema, il non detto, la questione che l’altra persona preferirebbe non affrontare. E soprattutto della paura che anche le proprie emozioni possano occupare troppo spazio.
C’è una contraddizione alla base del pezzo: si può passare moltissimo tempo a prendersi cura dell’altra persona, ad ascoltarla e a fare spazio a ciò che sente, ma quando si prova ad occupare quello stesso spazio e a dire ciò che si prova, improvvisamente ci si sente enorme. È la sensazione di dover misurare ogni movimento perché qualsiasi parola, bisogno o emozione potrebbe rompere qualcosa. E quando dall’altra parte la risposta è la fuga, inizi inevitabilmente a chiederti se il problema sia davvero ciò che hai detto o semplicemente il fatto di aver chiesto, per una volta, di essere vista anche tu.
Quanto spazio posso occupare nella vita di qualcuno prima che decida di scappare?
Production: Benedetta Raina @Santissimabenedetta
Mix: Benedetta Raina @Santissimabenedetta
Master: Marco Boffelli @maybearmo
“gate22 parla della mia tendenza a prendere un aereo e scappare in un altro paese ogni volta che la mia vita sentimentale crolla. Negli ultimi anni il Nord Europa è diventato il luogo in cui rifugiarmi dopo ogni delusione, nella speranza che mettere abbastanza chilometri tra me e quello che mi aveva ferita potesse aiutarmi a lasciarlo indietro” – racconta CASX a proposito del brano. Il titolo nasce da una strana coincidenza: durante questi viaggi continuavo a ritrovarmi al Gate 22, fino a trasformarlo nel simbolo di questo rituale di fuga.
La canzone è stata scritta letteralmente in aeroporto e contiene suoni registrati durante i viaggi di CASX. Al centro però rimane una consapevolezza molto semplice: puoi andare dall’altra parte del mondo, ma non puoi davvero scappare da quello che ti porti dentro.