Gli Houthi colpiscono l’aeroporto di Riad: tra le 12 vittime quattro cittadini sauditi e un cittadino statunitense. Delle 309 persone ferite, alcune versano in condizioni critiche. Tajani: “Solidarietà all’Arabia Saudita”
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Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un nuovo attacco contro l’aeroporto internazionale di Riad, capitale dell’Arabia Saudita, e contro una raffineria del gruppo Aramco. Secondo il movimento filo-iraniano, si tratta di una risposta al sostegno aereo fornito dal regno alla controffensiva delle forze governative yemenite. Lo scalo è stato colpito intorno alle 14 italiane di sabato. “Gli Houthi stanno attaccando obiettivi civili. L’aeroporto di Riad è un obiettivo civile”, ha spiegato una fonte dell’Afp.
Secondo fonti del New York Times ci sono almeno 12 morti e circa 300 feriti. È l’attacco più sanguinoso portato ad un Paese del golfo arabo da quando è cominciata la guerra in Iran. Il bilancio definitivo è stato annunciato domenica mattina presto dall’autorità saudita per l’aviazione civile che ha dichiarato che tra le 12 vittime figurano quattro cittadini sauditi e un cittadino statunitense. Ha inoltre aggiunto che delle 309 persone ferite, alcune versano in condizioni critiche.
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, sui social ha scritto: “Gli Stati Uniti condannano fermamente i recenti attacchi al Regno dell’Arabia Saudita da parte dei terroristi Houthi, inclusi il colpo di oggi all’Aeroporto Internazionale Re Khalid a Riyadh che ha causato numerose vite innocenti, tra cui quella di un cittadino americano. Questi attacchi riprovevoli dimostrano un palese disprezzo per la vita dei civili innocenti. Devono cessare immediatamente. Siamo al fianco del Regno dell’Arabia Saudita e del suo popolo e porgiamo le nostre condoglianze alle vittime e alle loro famiglie”.
L’aeroporto ha diramato un breve avviso invitando i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. Secondo il sito di monitoraggio dei voli FlightAware, almeno 225 voli in partenza dall’aeroporto sono stati cancellati nelle ultime 24 ore.
Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso in una nota “piena solidarietà all’Arabia Saudita e al suo popolo e condanna gli attacchi alle infrastrutture civili, incluso l’aeroporto di Riad”.
Già giovedì scorso, dopo i ripetuti attacchi Houthi all’aeroporto di Riad, la Farnesina aveva aggiornato le raccomandazioni sulla pagina ‘Viaggiare Sicuri’, sconsigliando i viaggi non strettamente necessari in Arabia Saudita, si fa sapere dal ministero degli Esteri. In considerazione degli ulteriori incidenti odierni – si legge sul portale “Viaggiare sicuri” del ministero degli Esteri – nel ricordare che si suggerisce il rinvio dei viaggi non necessari verso il paese, si raccomanda ai connazionali di evitare spostamenti non essenziali verso l’area dell’aeroporto e l’utilizzo dello scalo per arrivi/partenze. Il traffico aereo internazionale e interno è interessato da sospensione a intermittenza e cancellazioni e si ribadisce l’indicazione di mantenersi aggiornati tramite le compagnie aeree di riferimento e le indicazioni delle autorità locali.
Germania, Canada e Spagna hanno raccomandato ai propri cittadini di non viaggiare usando l’aeroporto di Riad, le raccomandazioni sono state diramate sabato dalle ambasciate dei tre paesi in Arabia Saudita. Venerdì, anche la Francia aveva sconsigliato ai propri cittadini di recarsi a Riad in aereo, “salvo motivi imperativi”.
Dopo aver annunciato un’offensiva su vasta scala per riconquistare ampie porzioni di territorio, Sana’a compresa, le forze governative hanno dichiarato di aver ottenuto significativi progressi in aree strategiche della costa del Mar Rosso, perse a settembre. La coalizione guidata da Riad, che sostiene il governo yemenita dal 2015, ha confermato la propria partecipazione all’operazione “Yemen Dawn”, precisando di garantire “supporto aereo 24 ore su 24 alle forze armate yemenite sul terreno”.
Dopo i numerosi attacchi degli Houthi, l’Arabia Saudita ha chiesto supporto agli Stati Uniti e ad altri alleati. Venerdì scorso al presidente americano Trump, rispondendo ad una domanda sui precedenti attacchi all’aeroporto di Riad ha risposto: “Non è una bella cosa. Non sono contento”.
Dopo questo attacco ha commentato così: “Potremmo intervenire. Valuteremo la questione. Abbiamo appena appreso del recente attacco, quindi prenderemo una decisione. Ci muoviamo molto rapidamente“.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)