Il Papa ha un nodulo al polmone: che cos’è e come si cura. La maggior parte dei noduli non sono un cancro ai polmoni e non lo diventeranno
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Papa Leone XIV ha annunciato oggi ai fedeli, al termine dell’Angelus in Piazza San Pietro, la necessità di sottoporsi a un intervento per rimuovere un nodulo ai polmoni. Il Pontefice ha spiegato che la formazione è stata individuata di recente durante controlli di routine, definendola una lesione circoscritta, ben localizzata e diagnosticata in una fase molto iniziale. Ma cosa sono i noduli polmonari?
I NODULI POLMONARI, COSA SONO E QUANTO SONO DIFFUSI
La Global lung cancer coalition, federazione internazionale di 41 organizzazioni di pazienti affetti da tumore al polmone, spiega dalle sue pagine on line che i noduli polmonari sono “piccole aree del polmone che sono più dense (più spesse) rispetto al tessuto polmonare normale circostante”. In realtà, “sono abbastanza comuni negli adulti e raramente manifestano dei sintomi. Possono svilupparsi in 1 soggetto su 4 e in 1 soggetto su 2 se si tratta di fumatori”. Non solo: “La maggior parte dei noduli non sono un cancro ai polmoni e non lo diventeranno– rassicura la Glcc, che però non minimizza il problema- una volta scoperto di averne uno o più, è importante sapere quali sono i rischi e cosa succede dopo”.
COME SI SCOPRONO. “PER IL 95% DEI CASI, NON SONO UN CANCRO”
Di solito, i noduli polmonari vengono rilevati quando ci si sottopone a diagnostica per immagini per patologie, come quelle cardiache, o fratture. Sono rilevabili anche con un’ecografia di routine per lo screening del cancro ai polmoni o un controllo generale dei polmoni. In genere, se a loro natura è benigna, “si convive con noduli polmonari senza alcuna difficoltà”. Secondo i dati riportati dalla Glcc “circa il 95% dei noduli non sono un cancro”. Ma se poi, dopo ulteriori accertamenti, “c’è la possibilità che si tratti di cancro, prima viene diagnosticato e più facile sarà curarlo ottenendo risultati migliori”.
LE CAUSE
“Si ritiene- riferisce l’associazione- che i noduli polmonari siano causati da diversi fattori, tra cui infezioni precedenti (inclusa l’esposizione alla tubercolosi), fumo e altre condizioni che possono causare infiammazioni nei polmoni. Alcuni noduli polmonari sono causati da piccoli tumori benigni.
Non tutti i noduli sono uguali: possono variare per dimensioni, forma e densità. Al medico e ai radiologi specialisti spetta il compito di esaminarli, annotare le loro caratteristiche ed eventuali cambiamenti nel tempo per capire, nel modo più preciso possibile, quali noduli sono innocui e per quali, invece, c’è il rischio che siano o diventino cancro ai polmoni.
“Il medico terrà conto anche di quanti noduli ci sono e in quale parte del polmone. Dimensioni (diametro e volume)- chiarisce l’associazione- Gli specialisti di TC (radiologi) possono misurare con precisione il diametro e le dimensioni tridimensionali dei noduli. Se i noduli rilevati sono piccoli, è più probabile che siano innocui (benigni). Tuttavia, il medico potrebbe volerli monitorare nel tempo con esami ricorrenti per vedere se crescono, specie se ritiene che tu sia ad alto rischio di cancro ai polmoni. Non tutti i noduli crescono. I noduli più grandi avranno bisogno di ulteriori scansioni ed esami come la biopsia.
TERAPIE POSSIBILI
Poiché i noduli e le loro cause possono variare molto, le linee guida sul ‘cosa fare’ sono complesse e coprono molte situazioni. L’associazione dei pazienti spiega che a volte, i medici si limitano a prescrivere un monitoraggio per osservare i noduli nel tempo e vedere se crescono o cambiano. “Se la situazione è stabile, potresti non necessitare di alcuna terapia”, è la prospettiva più ottimista. “In altri casi, i medici consigliano di rimuovere chirurgicamente un nodulo- proseguono- perché sanno che è canceroso o perché temono che possa esserlo”. Non solo: “Talvolta, i noduli polmonari cancerosi possono anche essere trattati con la radioterapia- è un’altra possibilità se la chirurgia non è un’opzione adatta al paziente o se non vuole sottoporsi a un intervento chirurgico”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)