Nuovo appuntamento con “Check Up”, lo storico programma di informazione medica della Rai condotto da Luana Ravegnini, in onda domenica 11 ottobre, alle 9.30 su Rai 1
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Nuovo appuntamento con “Check Up”, lo storico programma di informazione medica della Rai condotto da Luana Ravegnini, in onda domenica 11 ottobre, alle 9.30 su Rai 1 su Raiplay e, in podcast, su Raiplaysound. Filo conduttore della puntata saranno i sintomi e i segnali che il nostro corpo ci invia.
In Italia si registrano ogni anno tra i 130.000 e i 150.000 casi di infarto miocardico acuto. Riconoscere subito i sintomi è fondamentale per intervenire senza perdere tempo prezioso. Se ne palerà con il professor Francesco Prati, docente presso l’UniCamillus e primario di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma.
Si parlerà poi dei disturbi dell’anca e dei segnali da non sottovalutare, fino ai casi in cui può rendersi necessario ricorrere alla protesi. A fare chiarezza sarà il professor Giuseppe Solarino, direttore di Ortopedia al Policlinico dell’Università di Bari.
Focus anche sul glaucoma, una delle principali cause di cecità nei Paesi industrializzati. Si tratta di una patologia insidiosa che, nelle fasi iniziali, può non dare sintomi e per questo la diagnosi precoce assume un ruolo fondamentale. Ne parleremo con il professor Leopoldo Spadea, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oftalmologia del Policlinico Universitario Umberto I di Roma.
Approfondimento anche sull’alimentazione e sui segnali che il nostro organismo può inviarci in presenza di carenze nutrizionali, intolleranze o allergie. Impareremo a riconoscerli insieme alla prof.ssa Sabrina Donati Zeppa, docente di Biochimica e Metabolismo dei Nutrienti all’Università San Raffaele di Roma.
Spazio poi ai sintomi che possono essere il segnale di una patologia gastrointestinale. A fare il punto sarà il professor Silvio Danese, Direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.
Con il passare degli anni il nostro organismo cambia: può aumentare la stanchezza e possono diminuire la forza, l’equilibrio e la memoria. Questi segnali sono solo una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento? A questa e ad altre domande risponderà il professor Francesco Landi, geriatra e direttore della UOC di Medicina Interna Geriatrica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.
Infine, il dolore: può essere acuto e risolversi in pochi giorni oppure persistere e diventare cronico, arrivando a compromettere la qualità della vita. Faremo chiarezza sulle diverse forme di dolore e sui possibili trattamenti con la professoressa Annalisa Capuano, direttrice del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e membro della Società Italiana di Farmacologia.