La reazione del ministro degli Esteri di Tel Aviv: “Premiata la più grande menzogna del XXI secolo”
Navi Pillay accolta con un applauso al Tribunale di Norimberga dopo l’assegnazione del premio Nobel per la Pace: “Se battete le mani un po’ più forte, potrei condividerlo con Trump“, scherza lei. “Una totale sorpresa, sono profondamente onorata e commossa.”
Amazing moment.
Navi Pillay has received the Nobel Peace Prize ! https://t.co/HL3r1PJzLO
We are at the Nuremberg Court; I cannot think of a stronger symbol for her Nobel prize.
We are all so thrilled!
This is her first reactions upon hearing the news: https://t.co/Crbj6XdiyQ
— Agnes Callamard (@AgnesCallamard) October 9, 2026
La critica del governo israeliano
“Assegnare il Nobel per la Pace a Pillay non è un atto di giustizia, ma la grottesca strumentalizzazione di un riconoscimento per legittimare l’odio e i pregiudizi contro Israele. La commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall’inferno. Il ruolo di Pillay nell’incessante demonizzazione di Israele, con motivazioni politiche, e nella promozione delle accuse di genocidio è eloquente”. Il commento è contenuto in una nota del ministero degli Esteri, presieduto da Gideon Moshe Sa’ar.
Le parole sul genocidio a Gaza
Pillay aveva accusato Israele di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza. In un comunicato diffuso il 16 settembre 2025 dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), Pillay, allora presidente della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta dell’Onu sui Territori palestinesi occupati e Israele, aveva presentato le conclusioni di un rapporto secondo cui le autorità israeliane avevano commesso atti di genocidio contro la popolazione palestinese di Gaza.
“L’ultima cosa che ho fatto è il rapporto su Gaza in cui definisco quanto sta accadendo lì come genocidio. Una delle principali reazioni a quel rapporto [è stata] rendermi omaggio per il mio coraggio… perché mai dovresti aver bisogno di coraggio per dire la verità?”

L’amministrazione Trump ha imposto sanzioni alla Corte Penale Internazionale
Il presidente Usa Donald Trump critica duramente l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Navi Pillay, definita “una odiatrice di Usa e Israele e gli Stati Uniti” e l’amministrazione di Washington impone nuove e ampie sanzioni contro la Corte penale internazionale, che hanno l’obiettivo di compromettere i suoi rapporti con banche, compagnie assicurative e aziende informatiche. Rubio: “Vieteremo le transazioni con questa corte canaglia, tagliandone le sue risorse e paralizzandone la capacità operativa. Il presidente Trump non permetterà mai alla CPI di perseguire cittadini americani”.
Trump condivide un post dell’avvocato David Schoen
Trump ha ricondiviso su Truth un post dell’avvocato David Schoen – suo difensore nel secondo processo d’impeachment – che attacca duramente il Comitato del Nobel per l’assegnazione del Premio per la Pace a Navi Pillay e rivendica i meriti del presidente americano come possibile destinatario del riconoscimento.
“Oggi il Comitato del Nobel si è coperto di vergogna in modo irreparabile e ha svilito il Nobel per la pace, un tempo prestigioso, assegnandolo a Navi Pillay dell’Onu”, scrive Schoen nel messaggio rilanciato da Trump. L’avvocato accusa Pillay di “odiare apertamente l’America e Israele” e di aver celebrato nel suo ruolo “i terroristi e premiato Hamas”. Ha condotto una finta “indagine” sostenendo di aver scoperto che Israele aveva commesso un genocidio e sollecitando l’incriminazione. Non gode di alcuna credibilità in ambito civile e non ha mai fatto nulla per promuovere la pace. Anzi, tutt’altro. Ma cosa ci si poteva aspettare da un comitato che in passato ha assegnato l’ambito premio Nobel per la Pace a Yasser Arafat?”.
Poi prosegue David Schoen: “Il Presidente Trump ci ha regalato gli Accordi di Abramo, che il mondo intero riteneva impossibili, e ora li sta ampliando! Ha riportato a casa gli ostaggi quando tutto sembrava perduto! Si sta impegnando al massimo per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, per fermare l’Iran, il principale sponsor del terrorismo internazionale, e sta cercando di ricostruire Gaza nonostante gli sforzi dei terroristi per controllarla. L’elenco è lunghissimo. Queste sono le cose che il Premio Nobel per la Pace era destinato a riconoscere e premiare!”
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La reazione dell’Europa
L’Unione europea ha definito “profondamente deplorevole” l’annuncio delle sanzioni statunitensi contro la Corte penale internazionale, assicurando che adotterà le misure necessarie per garantirne l’operatività e tutelare gli interessi delle aziende europee. Anche l‘Italia si è detta contraria alle sanzioni, ribadendo il proprio sostegno all’indipendenza e all’imparzialità della CPI e auspicando un dialogo con gli Stati Uniti.
Netanyahu loda Trump su sanzioni a Cpi: “Non è un tribunale”
“Mi congratulo con il presidente Trump e con il segretario Rubio per aver preso questa decisione cruciale di sanzionare la Cpi”. Lo ha scritto su X il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “La Cpi non è un tribunale – ha aggiunto – è un organismo politico che rappresenta una minaccia mortale per le democrazie che rispettano la legge in tutto il mondo e per l’idea stessa di sovranità nazionale. Grazie per la vostra leadership.