Le celebrazioni a tre anni dall’attacco che provocò la morte di 1200 persone
I dirigenti dell’opposizione al governo di Benjamin Netanyahu stanno visitando i luoghi degli assalti di Hamas del 7 ottobre 2023 nel sud di Israele, insieme alle famiglie delle vittime e ai rappresentanti delle comunità locali, per ricordare le persone uccise.
Alle 6.29, ora locale, le vittime sono state ricordate con un minuto di silenzio. Una delle cerimonie, con fiori e ritratti, si è tenuta presso il kibbutz di Re’im, nel luogo dove all’alba del 7 ottobre si stava svolgendo il festival musicale Nova.
Durante gli assalti, in più località del sud di Israele, furono uccise circa 1.200 persone. Duecentocinquantuno invece i sequestrati, condotti nella Striscia di Gaza e solo in alcuni casi sopravvissuti.
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Tra i dirigenti di opposizione che stanno partecipando alle commemorazioni c’è il capo di Yashar, Gadi Eisenkot. Si è recato a Re’im insieme a Shira Shapira, esponente della lista del suo partito. Il figlio di Shapira, il sergente maggiore Aner Shapira, soldato fuori servizio, fu ucciso mentre difendeva un rifugio dagli aggressori.
Anche il leader di B’Yachad (Insieme), l’ex primo ministro Naftali Bennett, che ha trascorso la notte in un kibbutz vicino al confine, è a Re’im. Bennett, riferisce il quotidiano Times of Israel nella sua edizione online, ha detto di essere “circondato da famiglie e amici” uniti nel dolore e nel ricordo. Avigdor Liberman, fondatore di Yisrael Beytenu (Israele casa nostra), ha invece visitato il kibbutz Kfar Aza, una delle comunità più colpite il 7 ottobre.
A ricordare, dopo una prima cerimonia lunedì scorso, secondo il calendario religioso, sono stati anche esponenti del governo. Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha partecipato a una cerimonia presso la barriera di separazione vicino a Nitzanei Oz, nel centro di Israele, mettendo in guardia dal rischio di un’incursione armata dalla Cisgiordania.
“Tre anni dopo, non dobbiamo ripetere lo stesso errore”, ha detto Ben Gvir. “Il 7 ottobre non deve accadere a Netanya, Kfar Saba e nella regione dello Sharon”. Il ministro, a capo di Otzma Yehudit (Potere per Israele), ha anche chiesto lo smantellamento dell’Autorità nazionale palestinese (Anp).