Al via dal 31 ottobre “DECLINAZIONI CONTEMPORANEE #4” con residenze d’artista e installazioni site-specific di Gala Porras-Kim, Elif Uras, Dayanita Singh, Sissel Tolaas e Driant Zeneli
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Dal 31 ottobre 2026, in occasione di Artissima, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la quarta edizione di Declinazioni Contemporanee, il programma di residenze d’artista e commissioni site-specific che porta l’arte contemporanea in dialogo con le collezioni e gli spazi del museo, rileggendo il patrimonio attraverso prospettive e linguaggi del presente.
Il progetto prosegue il percorso intrapreso dal MAO negli ultimi anni, trasformando il museo in uno spazio attivo, capace di generare nuove forme di esperienza e relazioni collaborative, partecipative ed emozionali con il pubblico.
Le opere degli artisti riattivano gli oggetti delle collezioni, sottraendoli alla loro apparente immobilità e rimettendoli in circolazione attraverso narrazioni differenti. Non reperti da osservare a distanza, ma elementi che, riletti attraverso uno sguardo critico e poetico, riacquistano il loro valore intrinseco – perlopiù religioso, rituale, funerario – e tornano a interrogare le urgenze del nostro tempo.
Declinazioni Contemporanee #4 riunisce cinque artisti internazionali – Gala Porras-Kim, Elif Uras, Dayanita Singh, Sissel Tolaas e Driant Zeneli – che, seppur divergenti per sensibilità, pratiche e linguaggi artistici, condividono un comune interesse nell’interrogare le modalità attraverso cui il patrimonio museale viene custodito, esposto e trasmesso.
Installazioni site-specific, ceramica, fotografia, video, ricerca scientifica e olfattiva ricostituiscono e al tempo stesso destabilizzano le collezioni e Palazzo Mazzonis stesso, che si trasforma in un ricettacolo di interventi narrativi, una pagina bianca pronta ad accogliere nuove storie e traiettorie culturali eurasiatiche.
Come afferma Davide Quadrio: “Con il quarto anno del mio mandato, la trasformazione del MAO è giunta a un punto di non ritorno: da museo archeologico è diventato palestra creativa e luogo dove le collezioni sono soggette a una rinascita di senso. O come ha ben descritto Gala Porras-Kim, in una recente conversazione con me: ‘da luogo di conservazione a luogo di vita’”.
Oggetti, immagini e storie provenienti da epoche e geografie molteplici diventano così materia per una riflessione intorno ad alcune questioni interpretative centrali: la conservazione e la trasformazione dell’artefatto nel circuito globale del mercato dell’arte; la memoria e l’idea stessa di archiviazione; il lavoro museale e le economie della cura; la dimensione sensoriale e il rapporto tra storia e linguaggio metaforico; l’oggetto culturale funerario e le relazioni tra tempo, vita e desiderio di eternità, attraverso la cura del defunto.
A partire dal 1° novembre tutte le opere di Declinazioni Contemporanee saranno visibili acquistando il biglietto di ingresso alle collezioni permanenti a tariffa regolare.