Sebbene in Europa si parli ormai apertamente di menopausa, alcuni sintomi restano difficili da affrontare. Il brand specializzato in salute intima INTIMINA e la Dott.ssa Susanna Unsworth fanno luce sulla GSM
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Sebbene in Europa si parli ormai apertamente di menopausa, alcuni sintomi restano difficili da affrontare. Il brand specializzato in salute intima INTIMINA e la Dott.ssa Susanna Unsworth fanno luce sulla GSM (Sindrome genito-urinaria della menopausa) – una condizione che colpisce fino all’84% delle donne in post-menopausa – e illustrano soluzioni semplici e sicure per migliorare il benessere intimo e la sicurezza in sé stesse.
Le vampate di calore e la “nebbia mentale” dominano il dibattito pubblico sulla menopausa, ma uno dei cambiamenti fisici più diffusi – e fonte di profondo disagio – rimane spesso taciuto. Anche tra le donne ben informate sull’argomento, la Sindrome genito-urinaria della menopausa (GSM) rappresenta un peso silenzioso di cui milioni di donne si vergognano troppo per parlare con il proprio medico o partner.
Eppure, i dati dell’importante indagine europea REVIVE hanno rivelato che quasi il 40% delle donne che manifestavano sintomi non ne aveva mai parlato con un professionista sanitario; tra coloro che lo avevano fatto, solo il 10,3% ha dichiarato che era stato il medico a sollevare l’argomento. Il motivo principale della mancata discussione dei sintomi era la convinzione che essi fossero una parte naturale dell’invecchiamento.
Capire cosa sta succedendo all’interno del tuo corpo
Per aiutare le donne a comprendere questi cambiamenti fisici intimi, la Dott.ssa Susanna Unsworth, esperta di salute femminile di INTIMINA, spiega cosa accade a livello profondo:
“La Sindrome Genito-Urinaria della Menopausa (GSM) è il termine utilizzato per descrivere le alterazioni che possono interessare i tessuti vulvari, vaginali e urinari in seguito al calo dei livelli di estrogeni. Tali tessuti presentano un elevato numero di recettori per gli estrogeni, ormoni che contribuiscono a mantenerli sani, ben lubrificati ed elastici. Quando i livelli di estrogeni diminuiscono, i tessuti diventano più sottili, secchi e meno elastici, con una ridotta lubrificazione naturale. Ciò può causare sintomi quali secchezza, irritazione, dolore o fastidio durante i rapporti sessuali, oltre a disturbi urinari come urgenza e frequenza minzionale. Anche il naturale ambiente protettivo della vagina e delle vie urinarie può subire alterazioni, aumentando la suscettibilità alle infezioni del tratto urinario.”
La Dott.ssa Unsworth si affretta inoltre a rassicurare le donne sul fatto che, sebbene la GSM sia più comunemente associata alla menopausa, può interessare naturalmente le donne in diverse fasi della vita:
«Sebbene sia il più delle volte associata alla menopausa, qualsiasi condizione che riduca i livelli di estrogeni può causare sintomi analoghi. Ad esempio, l’allattamento, alcuni contraccettivi ormonali o farmaci che bloccano gli ormoni – come certi trattamenti per il tumore al seno – possono avere effetti simili su questi tessuti».
Riconoscere i segnali del GSM
La GSM può manifestarsi attraverso diverse sensazioni fisiche, lievi o persistenti. Riconoscere questi segnali è il primo passo per ritrovare il proprio benessere:
- Secchezza vaginale, irritazione, bruciore o dolore
- Disagio o dolore durante i rapporti sessuali
- Riduzione della lubrificazione naturale
- Diminuzione della sensibilità clitoridea e calo della libido
- Infezioni ricorrenti delle vie urinarie
- Urgenza o frequenza urinaria, dolore o perdite di urina
- Alterazioni della cute vulvare esterna, inclusi infiammazione o ipersensibilità
Anche i disturbi del pavimento pelvico, come le perdite di urina e il prolasso degli organi pelvici, diventano più frequenti con l’avanzare dell’età e possono coesistere con la GSM.
Approcci semplici e attenti alla cura
Trovare sollievo è assolutamente possibile e prendersi cura della propria salute intima dovrebbe far sentire più forti e consapevoli, anziché sopraffatte. Come osserva la Dott.ssa Unsworth, esistono diversi approcci delicati e molte donne riscontrano che una combinazione di essi sia la soluzione più efficace per le esigenze specifiche del proprio corpo.
Trattamenti non ormonali:
Una cura semplice e costante della zona vulvare e vaginale può fare una grande differenza. Idratare regolarmente la pelle esterna della vulva con un emolliente – anche un prodotto semplice come la vaselina – può aiutare a ridurre secchezza e irritazione. La Dott.ssa Unsworth consiglia spesso alle donne di tenere un barattolo vicino al WC e un altro in borsa, così da poterlo utilizzare facilmente e con regolarità.
Gli idratanti vaginali possono essere utili anche per garantire un’idratazione più duratura all’interno della vagina. Per i rapporti sessuali, un lubrificante di buona qualità può aiutare a ridurre l’attrito e il fastidio. È importante ricordare che idratanti vaginali e lubrificanti svolgono funzioni diverse: gli idratanti sono pensati per un uso regolare, mentre i lubrificanti si utilizzano durante i rapporti sessuali.
Trattamento con estrogeni per via locale:
Per molte donne, gli estrogeni vaginali per uso locale rappresentano un trattamento molto efficace per la GSM (sindrome genito-urinaria della menopausa). Contribuiscono a ripristinare la salute dei tessuti vulvari e vaginali, migliorano la lubrificazione e possono anche ridurre i sintomi urinari. Tali trattamenti sono disponibili in diverse formulazioni, tra cui creme, gel, ovuli, compresse vaginali e anelli. Solo una piccola quantità di estrogeni viene assorbita nel circolo sanguigno; pertanto, l’uso locale di estrogeni è generalmente sicuro anche a lungo termine.
Altre opzioni:
La terapia ormonale sostitutiva (TOS) sistemica può migliorare anche i sintomi della GSM, in particolare quando la donna manifesta altri sintomi della menopausa, sebbene alcune possano comunque necessitare di un’integrazione con estrogeni vaginali a uso locale. Sono disponibili anche altre opzioni terapeutiche su prescrizione, tra cui il prasterone vaginale (Intrarosa) e un trattamento orale a base di ospemifene; tali soluzioni possono rivelarsi adatte per alcune donne.
Le terapie laser vengono talvolta proposte per il trattamento della GSM, ma le evidenze relative alla loro efficacia e sicurezza a lungo termine rimangono limitate; pertanto, al momento non ne è raccomandato l’impiego al di fuori di contesti di ricerca.
«I sintomi della GSM sono estremamente comuni e non c’è assolutamente motivo di rassegnarsi a conviverci», rassicura la Dott.ssa Unsworth. «Esistono diversi trattamenti efficaci e un intervento tempestivo può migliorare notevolmente il comfort, il benessere sessuale e la salute dell’apparato urinario».